‘Gna nang squaje’, buona la seconda: il teatro dialettale di Montenero conquista anche Termoli
Dopo la sfortunata esibizione dello scorso 12 luglio, interrotta dopo una manciata di minuti a causa di una forte pioggia, ieri sera la compagnia teatrale di Montenero di Bisaccia ‘Sipario Bisaccia’ si è ripresa la scena termolese. Stessa location, il Teatro Verde di Termoli, stessa partecipazione del pubblico (anzi, ieri l’affluenza registrata pareva maggiore), condizioni meteo diametralmente opposte: nessuna nuvola all’orizzonte, niente pioggia e spettacolo andato in porto. Poco dopo le 21:30 lo show ha avuto inizio.
Due bambini della compagnia, Kevin Cordisco e Chiara Morrone, hanno introdotto lo spettacolo invitando il pubblico a goderselo e sincerandosi ironicamente che fossero muniti di ombrello, vista la precedente sfortunata esibizione a Termoli. “Gna nang squaje” è una commedia scritta e recitata interamente in dialetto montenerese: il significato del titolo è “appena la neve si scioglie”. E’ una metafora per indicare che appena si risolve una situazione se ne crea un’altra, come è tipico nelle commedie teatrali.
La compagnia, nata nel 2005 e composta da 10 persone , si prefigge lo scopo di divulgare il dialetto della propria terra. Marlyn Irace e Leo Benedetto sono i due cardini della compagnia stessa nonché gli autori di questa commedia , la decima scritta, realizzata e portata in scena in giro per le piazze e i teatri molisani. Ma il curriculum del “Sipario Bisaccia” non si è fermato alla nostra regione. Negli anni passati la compagnia ha realizzato uscite in giro per l’Italia e non arrivando ad esibirsi anche in Belgio e Svizzera.
La commedia, formata da due atti di circa 45 minuti l’uno, parla di un uomo pensionato che cerca di escogitare un metodo per ottenere la sua quarta pensione (quella di invalidità). L’uomo, di nome Gaetano interpretato da Leo Benedetto, è vedovo e viene aiutato nella vita dallo sorella della defunta moglie, interpretata da Marlyn Irace. E’ perdutamente innamorato di una giovane e bella badante straniera, Filomena, ma sua cognata si oppone con fermezza e decisione a questi corteggiamenti nutrendo una forte diffidenza verso la donna. Gaetano escogiterà un modo per cercare di realizzare il suo scopo, ma una serie di equivoci, tipici di tutte le commedie teatrali, renderanno più complesso il suo compito.
La commedia diverte il pubblico. L’uso sapiente del dialetto, condito da detti e proverbi popolari, aiuta gli attori a farsi comprendere e a rendere lo show fluido e maggiormente coinvolgente. Leo Benedetto, volto noto nonché autore di centinaia di eventi per la comunità montenerese, coadiuvato dalla preziosa collaborazione di Marlyn Irace e di tutto il resto del cast, si riprende la scena termolese e regala a tutto il pubblico una serata di leggerezza e di allegria. Dopo le festività patronali, le serate musicali, gli street food e i fuochi pirotecnici anche il teatro dialettale ha saputo conquistare il pubblico accorso.






