Termoli Jazz torna in piazza Duomo: 4 serate gratuite e concerti con hip hop e funk
Dal 27 al 30 luglio l’ottava edizione di uno dei festival più importanti del panorama jazzistico nazionale, con la direzione artistica di Michele Macchiagodena e il sostegno del Comune di Termoli e la Regione Molise. Gran finale con un ospite di elevato spessore: Antonio Faraò, pupillo di Herbie Hancock e pianista di fama internazionale
Quattro serate imperdibili, nella splendida cornice di piazza Duomo e con artisti di fama internazionale: l’ottava edizione del ‘Termoli Jazz’ ritorna nella sua location originaria, all’interno del borgo vecchio e con un “programma straordinario“, come lo ha definito l’assessore al Turismo e Cultura della Regione Molise Vincenzo Cotugno che ha sostenuto la manifestazione assieme al Comune di Termoli. Questa mattina (12 luglio), alla Gil di Campobasso, la presentazione dell’evento organizzato dal direttore artistico Michele Macchiagodena.
“Il Termoli Jazz, uno degli eventi più importanti del panorama jazzistico nazionale, torna nella sua cornice originaria (l’edizione 2021 si è svolta nel Teatro Verde, ndr) ed è una della manifestazioni che ci consente di valorizzare il patrimonio artistico della città, oltre a costituire un plus nell’offerta culturale che presentiamo ai turisti, una chicca nel cartellone degli eventi estivi di Termoli”, le parole dell’assessore al Comune di Termoli Michele Barile.

E’ stata elevata l’asticella grazie al finanziamento previsto nel bando regionale ‘Turismo è cultura’, di cui fra l’altro l’assessore Cotugno ha annunciato a settembre l’uscita del nuovo bando per programmare la prossima estate (“indipendentemente dall’esito delle elezioni regionali, ma evitiamo di lasciare vuoti nella programmazione dell’estate 2023”). “Siamo riusciti a mantenere in vita i più importanti progetti culturali della nostra regione – spiega Michele Macchiagodena -. Un festival organizzato in più serate che ha ricadute economiche maggiori rispetto ad un evento singolo”. I quattro concerti inizieranno alle 22, saranno tutti a ingresso libero contingentato: 200 i posti a sedere (ma non prenotabili), oltre a quelli dei ristoranti presenti in piazza Duomo in cui ci si potrà sedere e degustare buon cibo.
Non solo jazz: la manifestazione si apre sempre più alle contaminazioni musicali – al funk, all’hip hop, all’elettronica – per ampliare anche il target di pubblico a cui si rivolge. “Quest’anno intercettiamo influenze più contemporanee”, aggiunge Macchiagodena.

Si comincia mercoledì 27 luglio con Federico Calcagno & The Dolphians, sestetto diretto da Federico Calcagno (clarinetto soprano e clarinetto basso), definito ‘nuovo alfiere del jazz italiano ed europeo’, affiancato da cinque talenti come Luca Ceribelli (sax soprano e sax tenore), Gianluca Zanello (sax alto), Andrea Mellace (vibrafono), Stefano Zambon (contrabbasso) e Stefano Grasso (batteria). Il concerto sarà un omaggio a Eric Dolphy, un live tra hard-bop, free, creative music, world music e hip hop.
Seconda serata con i Mack, trio composto da Federico Squassabia (tastiere), Marco Frattini (batteria) e Mattia “Matta” Dallara (elettronica), che si esibiranno in brani che prevedono la commistione comprendente hip hop, funk, jazz, neo-soul ed elettronica.
Venerdì saliranno sul palco i C’mon Tigre (voce, chitarra ed elettronica): Mirko Cisilino (tromba, flicorno ed elettronica), Beppe Scardino (sassofoni ed elettronica), Pasquale Mirra (vibrafono) e Marco Frattini (batteria). Presenteranno composizioni che abbracciano generi quali afro-jazz, hip hop, funk, disco music e colorazioni di musica mediterranea.
Ultima serata sabato 30 luglio, il clou della manifestazione: ospite un artista d’eccezione e jazzista di fama internazionale: Di Nunzio/Bassi/Nisi Trio Special Guest Antonio Faraò, quartetto costituito da Luigi Di Nunzio (sax alto), Giuseppe Bassi (contrabbasso), Marcello Nisi (batteria) e Antonio Faraò (pianoforte), pupillo di Herbie Hancock .
