L'intervista
|Pd, Facciolla non chiude a M5S: “Nessuna alleanza alle Politiche, ma possibile accordo su programma alle Regionali”
Il segretario regionale dem segue la strada tracciata da Enrico Letta per le elezioni del 25 settembre, ma per il voto in Molise della prossima primavera chiarisce: “Con i pentastellati abbiamo molti motivi per stare insieme”. Intanto “nei prossimi dieci giorni individueremo le migliori candidature per le Politiche”. Il Pd prova a ‘sfilare’ un seggio al centrodestra, dato per favorito
Partito democratico e Movimento 5 Stelle non saranno alleati alle Politiche del 25 settembre. E questo è noto da giorni. La rotta è stata tracciata, dopo la caduta del Governo Draghi, dal segretario nazionale Enrico Letta: “Il percorso comune si è interrotto il 20 luglio e non si può riprendere, è stato un punto di non ritorno”.
Ma per le Regionali in Molise la ‘musica’ cambia. “Con M5S un’alleanza è possibile sulla base di un programma”. Parole del segretario regionale dem Vittorino Facciolla che ha convocato per questa sera la Direzione regionale del partito. Un summit che si svolge alla vigilia della Direzione nazionale convocata per domani mattina (26 luglio) nella sede di Roma. All’ordine del giorno l’analisi della situazione politica, le elezioni e il regolamento per la selezione delle candidature.
“In Direzione regionale – spiega l’ex assessore nella Giunta Frattura (Pd) – proveremo a trattare della disponibilità dei nostri dirigenti regionali alla candidatura, a redigere un documento che ci garantisca un’autonomia di scelta sulle candidature su base regionale e proveremo a sviluppare il tema degli accordi con il campo centrista che Enrico Letta ha voluto indicarci. Domani ci sarà la direzione nazionale provando ad acquisire ulteriori informazioni che dovranno condurci nei prossimi dieci giorni a individuare le migliori candidature per questo territorio”. Il Pd cercherà di ‘sfilare’ almeno un seggio a quelli che, stando ai sondaggi, attualmente favoriscono il centrodestra: la ‘partita’ sembra aperta sull’uninominale alla Camera.
Nessun dubbio sul fronte progressista: “Le parole del segretario nazionale Letta nei giorni scorsi e quelle di Bonaccini oggi – aggiunge Facciolla – hanno messo una pietra tombale sull’alleanza col M5S”. Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha dichiarato chiaramente che “dopo quello che Conte e il M5s hanno legittimamente scelto di fare, è praticamente impossibile un’alleanza con chi ha fatto cadere o ha contribuito insieme alla destra a far cadere il Governo Draghi“.
Discorso diverso per il voto che porterà al rinnovo del Consiglio regionale: la porta è spalancata ai pentastellati. “Alle elezioni Regionali mancano sei mesi che in politica sono un’era geologica – il ragionamento di Facciolla – e abbiamo un sistema elettorale diverso: un’intesa si può sottoscrivere non su base politica, ma su un programma. Con il Movimento 5 Stelle abbiamo molti motivi per stare insieme. Dove sarò candidato? Dove è più utile al partito e alla regione. Ma sono tranquillo: sono i cittadini a scegliere”.
