Variazione al bilancio ok, polemiche Corpus Domini: “Cattiva gestione della maggioranza”
Approvata in Consiglio comunale la variazione al bilancio di previsione: 5 milioni per il 2022, 3 per il 2023 e un milione e 200mila per il 2024. Dall’opposizione si attacca “un metodo che era stato sempre contestato da parte dei 5Stelle. Senza determine, contratti, società, copertura finanziaria, come fate a vendere i biglietti dei Litfiba e di Mario Biondi?”. La replica del sindaco: “La determina c’è ed è dell’8 giugno 2022 che autorizza il dirigente alla sottoscrizione del contratto”.
È stata approvata in Consiglio comunale a Campobasso la variazione al bilancio di previsione 2022-2024. Nello specifico, si parla di circa 5 milioni per il 2022, 3 per il 2023 e un milione e 200mila per il 2024. Motivi e richieste molteplici da parte della struttura amministrativa: dalle risorse umane alla segreteria generale all’area risorse, tasse e servizi, polizia locale, sviluppo e territorio, appalti e contratti, lavori pubblici, programmazione politiche europee, servizi alle persone e politiche culturali, debiti commerciali.
Una serie di variazioni alle entrate e alle spese illustrate dall’assessore al bilancio Pina Panichella che ha portato a una rimodulazione dei capitoli, compreso quello legato ai Misteri per i quali si è prevista una spesa di manutenzione macchine di 10mila euro.
Un metodo di lavoro che trova in disaccordo le opposizioni. Il capogruppo di Forza Italia Esposito ritiene che “correre e approvare entro i termini e poi portare a maggio importanti variazioni vuol dire che bisogna essere più cauti e attenti alle necessità della città. Diventa anacronistica la variazione per le spese necessarie per il Corpus Domini, la manutenzione degli Ingegni è una spesa dovuta. Il nostro voto è contrario a una cattiva gestione della macchina amministrativa”.
Lo stesso Sabusco (E’ Ora) parla di “stesse firme su atti diversi. C’è una variazione di oltre 5 milioni senza specificare nel dettaglio di cosa si tratta, se non in un allegato”. Sempre sul Corpus Domini, Salvatore Colagiovanni (Popolari) attacca la maggioranza: “Non ci sono determine, contratti, società, non c’è la copertura finanziaria, come fate a vendere i biglietti dei Litfiba e di Mario Biondi? Evidentemente, ha fatto firmare tutto all’agenzia: io non dico che ha sbagliato, perché la macchina è lenta, ma voi contestavate queste cose quando eravate all’opposizione”.
Il sindaco Gravina nel suo intervento replica che “per quanto riguarda la vendita dei biglietti, la determina c’è ed è dell’8 giugno 2022 che autorizza il dirigente alla sottoscrizione del contratto. Una cosa è vendere i biglietti, c’è la copertura, un’altra sottoscrivere i contratti che non sono materialmente sottoscritti ma ci sono dichiarazioni di impegno nel rispetto delle norme. Dunque, la bigliettazione è legale, legittima, autorizzata, con determina in albo pretorio”.
Il documento è passato a maggioranza con 15 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astensioni.
Inoltre, il Comune di Campobasso ha aderito alla società a totale capitale pubblico che farà riferimento all’Egam, l’ente regionale di gestione del servizio idrico. Il primo cittadino dice subito che “le preoccupazioni per l’innalzamento della risorsa idrica sono reali. La tariffa unica regionale ci sarà imposta dall’Arera, ci sarà un innalzamento delle tariffe che si registrerà purtroppo perché abbiamo due apparati nuovi con due apparati dirigenziali. Prima di vedere gli effetti positivi passeranno degli anni, c’è il problema degli allacci abusivi e di chi non paga. Per la città di Campobasso la dispersione dell’acqua è addirittura al 60%”.
Bisogna dire che gli organi di governo non sono stati nominati entro i termini previsti dalla legge, ossia settembre 2021, né è stato affidato il Servizio idrico integrato. Ecco perchè il Molise ha perso la prima tranche dei fondi del Pnrr, dedicati a progetti per migliorare i servizi fognari e la depurazione delle acque. E ora non vuole perdere anche la seconda. Il presidente della nascente società è il sindaco di Bojano Ruscetta. L’ambizioso obiettivo è “l’efficientamento della rete, anche se ho dubbi legittimi – ribadisce il sindaco – visto che sarà un percorso lunghissimo, faremo la nostra parte per tutelare i cittadini, gli altri comuni fanno la maggioranza avendo noi solo il 14% circa di peso”.


