La sorpresa delle urne

Lo strano caso di Castelbottaccio, che con 192 votanti andrà al ballottaggio

Il piccolo comune in provincia di Campobasso non ha il sindaco. L'uscente Nicola Marrone, veterinario, ha preso lo stesso numero di preferenze dello sfidante Mario Disertore, agente di polizia in pensione. 93 voti a testa, per la legge significa che tra due settimane i cittadini dovranno tornare alle urne.

Probabilmente è un caso unico in Italia: il sostanziale pareggio tra il sindaco uscente e di nuovo candidato alle Amministrative del 12 giugno, Nicola Marrone, e il suo principale sfidante Marco Disertore. Entrambi hanno ottenuto 93 voti a testa a Castelbottaccio, piccolo comune della provincia di Campobasso, centro che annovera poco meno di 300 residenti e distante una quarantina di chilometri dal capoluogo.

Da questo paesino arroccato sulle colline e che lo scorso anno ha conferito la cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano (il sindaco di Riace, esempio di accoglienza dei migranti), oltre ad essere l’antico feudo della baronessa Olimpia Frangipane (che diede vita ad un importante salotto culturale diffondendo le idee dell’Illuminismo francese) a cui è dedicato un prestigioso concorso letterario, arriva la sorpresa delle Amministrative 2022: la popolazione si è praticamente divisa alle urne e tra due settimane dovrà tornare al voto per scegliere il primo cittadino. Secondo la Normativa sulla elezione del sindaco e del presidente di provincia (CAPO III del T.U. sull’ordinamento degli enti locali 267 del 2000), “in caso di parità di voti si procede ad un turno di ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, da effettuarsi la seconda domenica successiva. In caso di ulteriore parità viene eletto il più anziano di età”.

Il pareggio ha sorpreso gli stessi candidati al vertice del Municipio. Decisive sull’esito della ‘partita’ le tre schede nulle che avrebbero forse potuto assegnare la vittoria a Marrone o a Disertone. Due le schede bianche, una invece è stata contestata. La campagna elettorale dunque continuerà nelle prossime due settimane e i due aspiranti sindaci ex aequo dopo il voto di domenica scorsa avranno altri quindici giorni per convincere la platea degli indecisi a votare.

“Di sicuro è il primo caso del genere che si verifica nella storia amministrativa del Comune che ho amministrato negli ultimi 5 anni. Ma credo sia un unicum in tutto il Molise per non dire in gran parte di Italia”: questo il commento raccolto dal sindaco uscente Nicola Marrone, veterinario, beneficiato di 93 preferenze dai suoi cittadini con la lista ‘Progetto Castelbottaccio’. Lo stesso identico numero riportato da Mario Disertore, agente di polizia in pensione e a capo della lista ‘Uniti per Castelbottaccio’, contro il quale si è giocato lo spoglio di oggi sul filo dei voti. Non ha raccolto nessuna preferenza invece Giuseppe Tozzi, il terzo candidato alla fascia tricolore in corsa.

“La sorpresa c’è, e sarebbe strano il contrario”: il sindaco uscente la spiega così. “Nei piccoli comuni come i nostri può accadere, sappiamo che quello che conta non sono i programmi ma i rapporti di amicizia e le parentele, e la conseguenza oggi è stata questa”.

A Castelbottaccio su 199 aventi diritto residenti effettivamente in paese dove ci sono quasi 700 cittadini iscritti alle liste dei residenti all’estero: si sono recati alle urne in 192, il 21.72% degli aventi diritto (che sono 884).

(foto pagina Facebook Comune Castelbottaccio)

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