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Stretta fiscale

Il calciobalilla è fuorigioco: biliardini tassati. Addio alle sfide nel cuore dell’estate

Molti lidi fra Termoli e Petacciato hanno già scelto di farne a meno. Con la nuova tassazione per ogni biliardino fuori regola la sanzione è di 4mila euro. Domenico Venditti: "Registrazione, omologazione e pagamento per metterlo in esercizio. diversamente multe fino a 4mila euro"

Lasciateci almeno il biliardino! Proprio nei giorni in cui campeggia la campagna pubblicitaria di Maradona, Pelè e Zidane impegnati ad azionare gli ometti in una sfida a calciobalilla rispolverando storia ed emozioni delle nostre di sfide con amici e spesso conoscenti chiamati a “rinforzo”, arriva la stretta fiscale che mette fuorigioco l’attività (soprattutto estiva) più amata dagli italiani.

Alcuni dei balneatori di Termoli, a conoscenza dell’approvazione della nuova tassazione hanno già annunciato che toglieranno i biliardini dai propri lidi entro la fine del mese, qualcuno (come il Lido La Piovra per esempio) lo ha già fatto, altri invece erano ancora all’oscuro delle nuove regole e alla notizia dell’avvio dei controlli hanno reagito con stupore quasi disorientati.

Bar e stabilimenti balneari sono gli “stadi” per le sfide a calciobalilla da sempre. Con la lira un match per veder scendere le palline costava duecento lire, poi arrivò a 500 lire. Oggi una partita costa cinquanta centestimi. Ottocento sfide costano 400 euro, tanto quanto costa la nuova tassa a carico dei titolari delle attività. “E alla fine non conviene – ammette Domenico Venditti – Né abbiamo alcuna intenzione di alzare il prezzo a carico dei nostri clienti. Semplicemente molti di noi faranno a meno del biliardino e con grande amarezza”.

Eppure i meriti del calciobalilla sono tanti: è un gioco che si apprende subito per regole e tecnica. Impugni la manopola per farla girare, colpisci la palla nella giusta direzione, tiro, effetto, gol. Che botta! Le urla degli autori della rete ( si gioca due per lato), la rivincita e via che si va tra risate e sfottò.

E insieme giocano grandi e piccini. Uomini e donne. Si tratta solo di mettersi d’accordo sulle proibizioni. “Rollare” – per esempio – è proibito, l’omino non può girare a 360 gradi.

Insomma il biliardino che è parte integrante del paesaggio italiano soprattutto estivo e balneare come lo sono granite e gelati, rischia di scomparire per sempre. O meglio in molti bagni termolesi è già scomparso.

Ma com’è possibile una cosa del genere? Semplice, in base a una recente norma sono stati equiparati alle slot machine o ai videopoker. E dunque se vuoi tenerli nel tuo bar (o circolo ricreativo o stabilimento balneare) devi pagare una tassa dopo aver registrato, omologato e dichiarato il tuo biliardino. Importo, quasi 400 euro. Multa se non sei in regola: fino a 4mila euro.

Fu così, che alla fine, tassarono anche i ricordi di un’infanzia felice. Ciao, ciao biliardino.

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