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Furti

Isernia, preso il ladro del bar della stazione. Indagata 24enne che tentò di rubare cosmetici

L'uomo è stato riconosciuto dai Carabinieri che avevano analizzato le immagini della videosorveglianza: indossava lo stesso abbigliamento con cui aveva commesso il colpo. Lo straniero poi aveva diverse ferite che si era procurato rompendo il vetro di una porta del locale. Concluse inoltre le indagini a carico di una ragazza che aveva provato a rubare i prodotti nascondendoli in una carrozzina con un neonato: deve rispondere di tentata rapina in concorso

E’ stato denunciato per furto aggravato il ladro che la notte del 15 giugno scorso aveva svaligiato il bar della stazione di Isernia: 6mila euro il bottino, frutto del denaro, dei tabacchi e dei biglietti di una lotteria istantanea portati via dall’attività commerciale. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile lo hanno individuato in poche ore grazie alle immagini delle telecamere e alle tracce di sangue presenti sul vetro di una porta dal quale si era introdotto  nel locale. Le tracce ematiche sono state un indizio importante, il segno che il malvivente si era ferito durante il colpo.

Ad accorgersi del furto era stato lo stesso titolare che alle 5 aveva allertato gli uomini dell’Arma che hanno subito avviato le indagini analizzando proprio le immagini che ritraevano il ladro in azione. Qualche ora dopo l’avvio delle ricerche, il presunto autore del furto è stato individuato e bloccato dai militari della Sezione Radiomobile: l’uomo, un cittadino di origine straniere, stava percorrendo le vie del centro. I carabinieri lo hanno riconosciuto, oltre che per le fattezze fisiche, anche per l’abbigliamento e gli altri indumenti indossati, identici a quelli dell’autore del furto. Inoltre, al momento del controllo, gli uomini dell’Arma hanno notato che lo straniero aveva numerosi graffi e tagli su varie parti del corpo, lesioni che poteva essersi procurato durante il colpo.

Condotto negli Uffici della Compagnia Carabinieri di Isernia, dopo le formalità di rito, l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica per furto aggravato. Inoltre nei suoi confronti è scattato il rimpatrio con foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno dal Comune di Isernia, provvedimento proposto dai Carabinieri e disposto dall’autorità giudiziaria. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari durante le quali l’indagato potrà far valer le proprie difese.

E’ invece accusata di tentata rapina in concorso la giovane donna napoletana che aveva rubato cosmetici in un negozio sempre del capoluogo pentro. La Procura ha concluso le indagini a suo carico, avviate subito dopo il fatto accaduto lo scorso 16 settembre. La 24enne indagata era entrata con una complice in un’attività commerciale di vendita al dettaglio cercando di appropriarsi di cosmetici dal valore di circa 500 euro. Mentre l’amica cercava di distrarre la commessa, la giovane donna – che portava con sé una carrozzina in cui era adagiato un neonato – aveva nascosto vari prodotti nella borsa. Quindi, si era avvicinata alle porte scorrevoli per allontanarsi.

La commessa aveva capito tutto e aveva immediatamente bloccato le porte scorrevoli del negozio chiamando al tempo stesso il 112. Quando hanno visto che erano state scoperte, le due donne hanno aggredito la dipendente del punto vendita: l’hanno spinta e l’hanno colpita con la carrozzina che trasportava il neonato. Infine, si erano dileguate dopo aver preso il bambino e abbandonato carrozzina e refurtiva.

Le immediate indagini avviate dal personale dell’Arma, attraverso metodi tradizionali e con l’estrapolazione delle immagini video, hanno consentito di individuare la ragazza attualmente indagata quale presunta complice. Quest’ultima è stata anche riconosciuta dall’impiegata dell’esercizio commerciale: era lei che spingeva la carrozzina con il neonato.

“La Procura – riferiscono dall’Arma – ritenendo adeguate le risultanze acquisite attraverso le indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Isernia, ha emesso l’avviso di conclusione indagini con cui informava la donna dei reati per i quali è indagata”.

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