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Rapporto economia 2021

Economia post-covid torna a crescere: Pil +5,9%. Industria ed export trainano la ripresa, turismo +33%

Bankitalia fotografa la ripresa dell'economia molisana nel 2021, ma al tempo stesso rileva il calo dell'offerta di lavoro e degli occupati complice lo spopolamento. Le famiglie sono tornate a spendere: hanno acquistato soprattutto beni durevoli, in particolare mobili e auto usate. Più debole la vendita di auto nuove a causa della carenza di semiconduttori. Le previsioni per il 2022 non sono però buone, complice lo scoppio della guerra

E’ l’industria a trainare la ripresa del Molise, il settore delle costruzioni ha fatto un balzo in avanti e il turismo è cresciuto del 33%. In calo il lavoro, stenta a ripartire anche il settore dei servizi. Ecco gli elementi-chiave del quadro economico descritto da Bankitalia nel secondo anno caratterizzato dalla pandemia, quello del progressivo ritorno alla normalità grazie alla campagna vaccinale che ha consentito di allentare le misure restrittive. Il prodotto interno lordo è cresciuto quasi del 6% (per la precisione si attesta al 5,9%), in linea con quello registrato nel resto del Mezzogiorno ma inferiore alla media nazionale.

Tuttavia, “questa ripresa è stata poi frenata dagli eventi che hanno caratterizzato l’economia internazionale (e che hanno interessato anche il Molise) alla fine dell’anno con l’approvvigionamento delle materie prime, i rincari dei costi delle materie energetiche. Lo scoppio della guerra in Ucraina ha significativamente inciso sulle prospettive dell’economia in generale”, osserva Marcello Malamisura, direttore della Filiale di Campobasso nell’incontro con i giornalisti nel quale sono stati anticipati i contenuti del report che oggi pomeriggio sarà presentato all’Università del Molise.

rapporto bankitalia

A gonfie vele l’export regionale (+53,1 rispetto al 2019) trainato dall’espansione dei comparto dei mezzi di trasporto e dei prodotti chimici. Stabili le esportazioni nel comparto alimentare. Nella nostra regione l’industria cresce dell’11,6% rispetto all’anno precedente (circa +3% rispetto al 2019). Secondo l’indagine, che ha preso in considerazione un campione di imprese molisane con almeno 20 addetti, più del 60% delle aziende industriali ha accresciuto il livello del fatturato nel 2021, mentre quasi il 30% delle aziende ha rilevato un calo. E’ cresciuta la spesa per investimenti per oltre il 50% delle aziende. Unico neo: “Dallo scorso settembre – rileva Manile – l’85% delle stesse aziende ha riscontrato problemi nell’approvvigionamento di materie e rincari energetici”.

Forte ripresa anche del settore delle costruzioni (+ 20,9% in Molise, la media italiana si attesta al 21,3%): dopo la forte diminuzione del 2020 (-10%), “nel 2021 registriamo un balzo rispetto ai livelli del 2019 grazie agli incentivi previsti nei bonus fiscali per il miglioramento dell’efficienza energetica e antisismica degli edifici e al buon andamento del mercato immobiliare. Nel 2021 le compravendite sono cresciute del 41% rispetto al 2020 e del 33% rispetto al 2019“, spiega Marco Manile (Nucleo per la ricerca economica della filiale di Campobasso della Banca Italia). C’è stato un incremento anche delle compravendite degli immobili non residenziali (un quinto in più rispetto al 2020 e più di un terzo rispetto al 2019).

Le famiglie sono tornate a spendere nel 2021: +5% (meno rispetto al resto dell’Italia, 5,4%). Un risultato che “non è sufficiente a recuperare il calo dell’anno precedente”). Hanno acquistato soprattutto beni durevoli, in particolare mobili e auto usate. Più debole la vendita di auto nuove a causa della carenza di semiconduttori utilizzati dall’industria automobilistica. Sono cresciuti i depositi bancari (-3,9%) anche se in maniera inferiore rispetto al 2020. Inoltre le famiglie si indebitano di meno (39,4%, valore nettamente inferiore alla media italiana che si attesta sul 51%).

E’ ripartito inoltre il turismo: Bankitalia conferma una tendenza emersa anche in altre statistiche. In dettaglio: le presenze nelle strutture ricettive sono aumentate del 33%, così come sono aumentati gli arrivi (+42%). “Il recupero dei flussi turistici ha riguardato soprattutto la stagione estiva e ha interessato entrambe le province”. Nel porto di Termoli il transito di passeggeri verso le isole Tremiti è tornato a crescere (+5,7%), mentre si è ulteriormente ridotto (-7,2%) il traffico merci.

Diminuisce invece l’offerta di lavoro (-2,5%) che si lega al calo demografico della nostra regione. Calano gli occupati: il tasso di attività della popolazione si riduce (-59%) tra i 15 e i 64 anni. Diminuiscono i lavoratori autonomi e sono tornate ad aumentare le persone in cerca di occupazione dopo la riduzione del 2020, quando il Governo aveva deciso di bloccare i licenziamenti nel primo anno della pandemia. Al tempo stesso è calato il numero di ore autorizzate di cassa integrazione (-13,9% rispetto al 2020).

Luciana Meoli invece ha fornito un quadro relativo ai crediti alle imprese: “Tra il 2019 e il 2021 l’ammontare dei crediti concessi alle imprese a rischio elevato è passato dal 39 al 26%. Il calo ha interessato soprattutto edilizia e terziario”. Sono cresciuti i prestiti alle imprese (+6,3%). “Considerando solo i prestiti erogati alle imprese beneficiarie delle misure di sostegno finanziario introdotte nel corso della pandemia, l’incidenza dei crediti a rischio elevato è diminuita sono per quelli assistititi dalla garanzia pubblica, 6,5% (+15% rispetto al 2020)”.

Lo scorso anno inoltre è diminuito il processo di razionalizzazione della rete distributiva dei servizi bancari: si è ridotto il numero degli sportelli presenti in Molise (da 97 a 86) e i comuni serviti da banche sono passati da 33 a 28.

“Le previsioni per il 2022 sono negative: si prevede un calo del fatturato e degli investimenti”, la prospettiva tracciata da Bankitalia. Si ‘salveranno’ probabilmente solo gli enti territoriali grazie alle risorse assegnate con il Pnrr che “dispongono di risorse per interventi da realizzare entro il 2026 per un importo complessivo di 358 milioni di euro.

 

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