Logo
Allarme incendi, l’appello dei Vigili del fuoco a sindaci e cittadini: “Pulizia e prevenzione”

Il comandante provinciale Michele Di Tullio: “Fondamentale tagliare l’erba, potare i rami, tenere pulito attorno alla propria abitazione”. Siglato un protocollo col Ministero e con l’Anci. Sull’incendio devastante dell’anno scorso alla pineta di Campomarino: “La Procura è al lavoro ma quasi certamente la scintilla è stata innescata dalla mano dell’uomo e la scarsa pulizia ha provocato quel danno enorme”.

Mezzi e risorse che spesso non bastano, sforzi extra dei Vigili del Fuoco, caldo torrido e acqua sempre meno abbondante. Problemi gravissimi in vista di una estate che secondo le previsioni sarà davvero bollente. E allora, non serve più solo intervenire ma piuttosto fare opera di prevenzione. Come? A partire dai Comuni, dai singoli cittadini, che devono fare di tutto per mantenere pulite aree nelle vicinanze delle abitazioni, cunette, curare i boschi e la vegetazione.

Quello del comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Michele Di Tullio, è un vero e proprio appello alla collettività: “Da soli non ce la facciamo, serve l’aiuto di tutti, anche un piccolo aiuto che però può rivelarsi fondamentale in alcune circostanze”. Bisogna dire che nei giorni scorsi anche il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese è intervenuta per presentare un vademecum e una brochure – realizzati dal dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile in collaborazione con Anci – sulle misure minime da seguire per evitare i rischi collegati agli incendi di bosco o di vegetazione che possono svilupparsi in prossimità delle abitazioni.

Effettuare la famosa prevenzione anche in prossimità delle proprie case – prosegue Di Tullio – diventa decisivo. Si parla dei cosiddetti incendi di interfaccia sui quali dobbiamo intervenire. Per quel che riguarda gli incendi boschivi non sono strettamente di nostra competenza ma delle Regioni che stilano con noi un contratto per spegnerli. Ma la nostra missione è la salvaguardia della vita umana e delle cose. Cittadini e sindaci devono e possono darci un aiuto sulla pulizia e la prevenzione”.

Vigili del fuoco anci Di Tullio Sciulli

Le forze sono su per giù le stesse di un anno fa a livello numerico, poi in caso di necessità ci si avvale del supporto di presidi di territori limitrofi. E quando gli incendi sono alimentati dal vento e dalle temperature alte diventa necessario l’intervento di elicotteri e canadair. Che chiaramente hanno dei costi: “Pensate che un elicottero costa 6mila euro all’ora – spiega il comandante provinciale – mentre un canadair 12mila. Sono costi notevoli”.

Quest’anno, tra l’altro, in sette regioni partirà il progetto relativo ai presidi rurali, ovvero postazioni fisse in cui operano cinque vigili del fuoco in prossimità di zone più interne e soggette a incendi. In Molise si inizierà però nel 2023.

Il presidente dell’Anci Molise, Pompilio Sciulli, sottolinea “la bontà di questa opera di sensibilizzazione che riguarda tutta la collettività. Il territorio molisano è molto esposto agli incendi e spesso basterebbe poco per evitarli. Come Anci abbiamo fatto espressa richieste di inasprire le pene per chi commette il reato di incendio doloso”.

Entrando nel dettaglio, l’ingegnere Boccamazzo illustra quali possono essere le azioni di prevenzione: “E’ importante mantenere pulita la zona adiacente all’abitazione e all’eventuale vegetazione circostante, attraverso il taglio dell’erba, la potatura dei rami, ma anche la pulizia delle grondaie. Per quel che riguarda le istituzioni, non bisogna lasciare all’incuria la vegetazione lungo i fiumi, i canali, i boschi che vanno curati”.

Tutti hanno ancora negli occhi il disastro ambientale dello scorso anno avvenuto nella pineta di Campomarino. Sulla vicenda il comandante Di Tullio: “Certamente la pulizia e il controllo sono mancati e l’incendio si è esteso in modo pauroso. Ma nel campeggio probabilmente la scintilla è stata innescata dalla mano dell’uomo, c’è l’indagine della Procura in atto. Ne approfitto anche per fare un appello ai volontari, che in Molise sono pochi soprattutto nei piccoli centri”.