Regione

Acqua dal Molise alla Puglia senza ristori, la battaglia va avanti. Ciocca ai sindaci “Battete un colpo”

L'ex consigliere regionale Ciocca chiede a Toma il ritiro della delibera con la quale è stato nominato il nuovo commissario del consorzio di bonifica del Basso Molise che avrà anche il compito di lavorare sul discusso progetto di un invaso per portare acqua dal Liscione alla Capitanata alla vigilia di nuove crisi idriche. Intanto l'assessore Cavaliere ricorda i risultati dell'ex commissario Napoli dimessosi a gennaio

Con un nuovo video-denuncia l’ex consigliere regionale Salvatore Ciocca torna a parlare della discussa delibera di giunta 165 del 3 giugno scorso. Quella – lo ricordiamo – con la quale il presidente Donato Toma ha nominato il nuovo commissario del consorzio di bonifica del Basso Molise nel quale confluiscono due enti (Trigno Biferno e quello di Larino) in un’ottica di razionalizzazione dei costi di cui abbiamo scritto una settimana fa.

“Uniamo i consorzi di bonifica per risparmiare e poi diamo l’acqua alla Puglia “. La denuncia alla vigilia di nuove crisi idriche

La delibera ha fatto tanto discutere perché prevede anche che il neo commissario Fabio Rastelli si occupi dell’eventuale progetto strategico di investimenti di rilevanza interregionale, denominato: “Interconnessione Ponte Liscione/Finocchito”.

In buona sostanza di un nuovo invaso che prende acqua dal Molise per darla alla Puglia “senza previsione di ristori”.

Ed è questo uno dei motivi di indignazione da parte di Ciocca che durante la scorsa legislatura è stato molto addentro alle dinamiche legate all’ente Molise Acque. Lui chiede il ritiro di quella delibera, vorrebbe conoscere la posizione dei sindaci del Basso Molise e anche dei consiglieri regionali che poco stanno seguendo la vicenda ad eccezione del Movimento 5 Stelle.   

“Stiamo per consentire un esproprio di acqua che è il futuro di questa regione, va bene la solidarietà tra le regioni ma noi molisani non siamo mica fessi!” ha detto l’ex consigliere nel video.

Sempre qualche giorno fa lo stesso Ciocca scriveva che “il compito dei consorzi Trigno Biferno e di bonifica Larinese è la gestione dei rispettivi comprensori nel rispetto dei diritti dei consorziati e della legge che li ha costituiti, nonchè nell’esercizio corrente delle previsioni statutarie o regolamentari. Anche se riuniti sotto la gestione unitaria di un commissario straordinario non significa che vengono meno le prerogative di legge, statutarie o regolamentari. Quindi, va assolutamente evinto che il neo commissario nominato può e deve assumere solo gli oneri a lui demandati dalle predette norme e non può e non deve effettuare programmazione e/o gestione extra consortile, a maggior ragione nei rapporti con altre regioni (nel caso leggasi Puglia). Presidente Toma – questo diceva Ciocca -, revochi la delibera 165 del 3 giugno u.s., Lei non può dare un mandato del genere a chicchessia senza passare per il Consiglio Regionale (che ha il potere programmatorio) e senza coinvolgere successivamente l’eventuale programmazione consiliare deliberata, l’azienda speciale Molise Acque, unico ente demandato per legge alla captazione, grande adduzione, distribuzione e gestione delle acque molisane.  Lei non può non tenere conto delle molteplici mozioni, interrogazioni votate all’unanimità che invitavano (obbligavano?) il presidente della Giunta regionale ad una azione di controllo, monitoraggio, tutela, recupero risorse. Rinnovo l’invito ai sindaci del basso Molise, ai consiglieri regionali, alle associazioni a tutela dell’ambiente, al consorzio industriale di Termoli, a tutti i molisani di farsi sentire con forza per evitare che l’ennesimo tentativo di ‘appropriazione’ della risorsa acqua, questa volta del Liscione, passi in sordina e nel silenzio generale. Solidarietà tra le regioni sì, ma sicuramente reciproca, ponderata, vagliata  e finalmente normata e rispettata, non come per Occhito ove da oltre  44 anni  c’è continuo approvvigionamento a valle di acqua per l’irrigazione della Capitanata e senza alcun ristoro (seppur previsto e deliberato dalle due regioni) a favore del Molise. Oltre ad essere piccoli, non è che stiamo diventando anche fessi? Risponda presidente… esca fuori dal silenzio e soprattutto agisca tutelando la risorsa acqua, la regione Molise e i diritti inalienabili dei molisani”.

Toma e Cavaliere

Dalla giunta regionale l’unica voce fuori dal coro è quella dell’assessore all’agricoltura. Nel suo intervento Nicola Cavaliere ringrazia l’ingegnere Vincenzo Napoli che è stato commissario dei consorzi di Termoli e Larino per tre anni ricordando i risultati raggiunti. L’ingegnere Napoli, vale la pena ricordarlo, si è dimesso per ragioni non meglio specificate dal suo incarico a gennaio.

“Rivolgo il più sincero ringraziamento, sia a titolo personale che istituzionale, all’ingegner Vincenzo Napoli per i tre anni svolti da commissario straordinario dei consorzi di Termoli e Larino. Doveroso porre l’accento – prosegue Cavaliere – le spiccate qualità umane, morali e professionali di una figura autorevole di altissimo livello che ha svolto un ruolo complicato, dovendo fare i conti con le carenti disponibilità finanziarie che non gli hanno permesso di risolvere vecchie problematiche, criticità strutturali che si trascinano in Molise ormai da oltre un decennio”.

“Nonostante gli evidenti ostacoli, – precisa Cavaliere – l’ingegner Napoli è riuscito comunque ad offrire al territorio le sue competenze attraverso una serie di importanti iniziative. È stato innanzitutto raggiunto l’obiettivo di mandato che mirava a non aumentare le contribuzioni agli associati, obiettivo fondamentale in questo periodo di profonda difficoltà economica. Vale poi la pena citare il parco progettazione del PNRR, in via di presentazione e relativo al rifacimento dei tratti più compromessi della rete idrica consortile, l’adeguamento a norma degli impianti di sollevamento della rete irrigua di Larino e l’adeguamento e sistemazione delle idrovore di Termoli e Campomarino. Per il loro finanziamento è necessario uno specifico provvedimento autorizzativo, da parte della struttura competente della Regione Molise, relativamente alla disponibilità idrica. Senza dimenticare – aggiunge Cavaliere – le due fondamentali progettazioni di rifacimento dei canali di scolo e delle strade di bonifica per il comune di Montenero di Bisaccia (contrada Guardiola, 1 milione e 800mila euro) e per il comune di Larino (contrada Rio vivo, circa 900mila euro), già finanziate con i fondi di ‘Casa Italia’ della presidenza del Consiglio dei ministri. E infine il progetto, attualmente in graduatoria nella piattaforma Rendis, di 750mila euro in contrada Torretta, sempre a Larino.

 

“Giusto inoltre ricordare – continua – la revisione tecnica generale del progetto dell’irrigazione del Basso Molise (1° Intervento), con redazione di perizia tecnica economica generale e in attesa di parere da parte della Regione. Rispetto invece alla fusione dei due consorzi, di cui alla legge regionale 1/2018, si è già provveduto alla redazione dello Statuto del Pov del regolamento incentivi (ed altri provvedimenti di natura gestionale), procedendo alla progettazione della nuova sede consortile ubicata nel comune di Campomarino”.

“Ma è altrettanto importante sottolineare – spiega l’assessore Cavaliere – che è stato risolto il disavanzo, in termini di spesa corrente, per la quota parte di diretta competenza dei consorzi (per un importo di circa 1 milione e mezzo di euro), al netto della quota di competenza della Regione (legge regionale 42 del 2005, articolo 4 comma 3). Risultati quindi concreti e indiscutibili – conclude – a favore della nostra agricoltura e più in generale del nostro territorio e che, oltre a svelare il valore di un professionista come l’ingegner Napoli, che ha agito in questo triennio con impegno, dedizione ed onestà, garantiscono senza dubbio una continuità operativa al nuovo commissario, al quale vanno i miei più sinceri auguri di buon lavoro”.

 

leggi anche
diga liscione poca acqua
La fonte non ci sta
“Difenderemo la nostra acqua dalle irresponsabili scelte della Regione”
lago guardialfiera ponte liscione
I dati
Siccità, le riserve di acqua ci sono: dighe a livelli più alti del 2021, ma l’estate è iniziata prima
commenta