Svelato il mistero del piede gigante sulla sabbia. Il gruppo E.On lancia la green community dal Molise
L’installazione, che simboleggia il peso dell’uomo sul Pianeta e l’impronta che le azioni quotidiane lasciano, è stata realizzata dall’Accademia della Sabbia per volontà della multinazionale dell’energia rinnovabile promotrice di un incontro e di una tavola rotonda oggi alla Cala Sveva per avviare una grande campagna di comunicazione. Oggi l’opera è stata fotografata dai droni di Google Street View
Il mistero del piedone scavato sulla sabbia sotto il Castello Svevo e il Borgo Antico di Termoli è stato svelato questa mattina, quando gli ideatori dell’opera sono usciti allo scoperto: dietro l’impronta gigante che incide l’arenile, realizzata interamente a mano e senza alcun additivo chimico dagli artisti dell’Accademia della Sabbia, c’è E.On, una grande società che opera nell’energia rinnovabile e che tra gli obiettivi si prefigge la riduzione della carbon footprint, ovvero la conseguenza-impronta che le azioni umane comportano sul pianeta Terra, con specifico riferimento al cambiamento climatico che registra una sempre maggiore accelerazione.
L’installazione non convenzionale è stata presentata questa mattina durante un convegno sul tema della transizione energetica alla Cala Sveva, che ha ospitato l’evento promosso da E.On con il sostegno di Regione Molise e Comune di Termoli. “Il gigante invisibile” è un’opera di land-art del gruppo energetico internazionale (50 milioni di clienti a livello globale il dato fornito) la cui mission è contribuire in modo significativo alla transizione verso un sistema energetico più green, attribuisce un valore simbolico oltre che un colpo d’occhio che non lascia indifferenti, e riassume in maniera efficace il lancio della campagna di comunicazione per la riduzione della carbon footprint.
“Diminuire la nostra impronta sull’ambiente è sempre più urgente per combattere i cambiamenti climatici, occorre attivarsi concretamente verso un’importante riduzione dei consumi energetici, aumentare l’efficienza energetica, rendere l’energia verde la fonte primaria in tutti i settori” le parole del Ceo di E.On Frank Meyer, a Termoli con parte dello staff e altri vertici aziendali fra i quali Davide Villa, chief customer Officer per l’Italia.
“Con il gigante invisibile, che abbiamo reso visibile per rendere evidente l’impatto delle nostre azioni sul pianeta” prende il via un progetto che parte dal Molise per “rendere più verde e più sostenibile tutta Italia”, con azioni e investimenti media online e offline e comunicazione social e digital. L’impronta realizzata sulla spiaggia sotto il Castello Svevo si estende per 23 metri e sensibilizza sul tema della Carbon Footprint generata dall’uomo. “Rappresenta il piede di un gigante del peso di 7 tonnellate, cioè il quantitativo di Co2 prodotto in media, secondo fonti Istat 2019, da ognuno di noi nell’arco di un anno” ha spiegato ancora Frank Meyer, esprimendo la volontà di costruire una Green Community partendo proprio dal Molise “dove abbiamo scoperto una realtà molto attiva e attenta nel curare e preservare le risorse locali”. L’installazione, che sarà visibile sulla spiaggia di Termoli fino all’8 maggio, oggi è stata fotografata da Google Street View con l’utilizzo di un drone. Le immagini saranno pubblicate su Google Street View nella giornata del 6 maggio.
Sostegno e supporto al gruppo energetico sono stati espressi senza riserve sia da Quintino Pallante, assessore regionale alle politiche energetiche, il quale ha invitato a proseguire “sulla scia dei nostri nonni che ci hanno lasciato una regione pulita e sono stati i migliori pianificatori”, sia dal sindaco di Termoli Francesco Roberti e dalla sua amministrazione. “Riprogrammare il nostro modo di vivere è fondamentale – le parole del primo cittadino – e bisogna cominciare dal risparmio, quello di luce, acqua, riscaldamento, mobilità. Ed è tanto più vero – ha aggiunto Roberti – in una città come Termoli che è poesia pura, è una città ecosostenibile”.

Focus anche sulla pulizia per la quale il Comune termolese si è conquistato i complimenti degli organizzatori (sebbene non tutta la platea fosse totalmente d’accordo) e sui progetti di riduzione dell’uso delle plastiche a scuola e di raggiungimento di obiettivi della raccolta differenziata. Daniele Di Tonno, di Rieco Sud che gestisce il servizio differenziata in città, ha ricordato che la percentuale di raccolta differenziata è passata in un anno dal 30 al 70%, mentre gli assessori Rita Colaci e Michele Barile hanno sottolineato la volontà di proseguire nel solco dei cassonetti zero, con l’eliminazione dei contenitori stradali residuali, a favore di una raccolta porta a porta al 100%.
Durante la mattinata, che ha focalizzato l’attenzione del pubblico sulle politiche di transizione energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili, spazio anche a considerazioni sul cambiamento climatico, affidate al meteorologo e climatologo Andrea Giuliacci, che con il gruppo E.On collabora, e che ha messo in guardia dalla pseudoscienza “che nega ancora a dispetto delle evidenze scientifiche la trasformazione sempre più repentina del pianeta sul quale l’impronta umana è eccessivamente pesante e ingombrante, specialmente dopo il 1950”.
Alla tavola rotonda ha partecipato anche il professor De Bonis dell’Università degli Studi del Molise, che ha apprezzato pubblicamente le iniziative di E.On inserendole in un rapporto tra turismo e territorio, il cui valore produttivo significa soprattutto lotta allo spopolamento, una delle piaghe che affliggono il Molise. Contemperare l’obiettivo del business, intrecciato a qualsiasi realtà aziendale, con l’attenzione all’ambiente, la mission di sostenibilità, le soluzioni verdi per la vita e soprattutto il risparmio sistematico nello sfruttamento delle risorse “è un aspetto di E.On che la nostra associazione Ambiente Basso Molise apprezza” sono state le parole del presidente Luigi Lucchese. “Abbiamo iniziato una collaborazione con il gruppo energetico un mese fa – ha precisato Luigi Lucchese – e ci siamo piaciuti da subito. Quello che noi chiediamo alle aziende con le quali collaboriamo sono tre cose: produrre o utilizzare energia verde, eliminare la plastica negli uffici, limitare l’utilizzo della carta. Sono tre obiettivi che questo gruppo porta avanti”.












