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Il bando del ministero

Rigenerazione urbana, undici Comuni si uniscono per riqualificare borghi e offrire più servizi

I paesi del Fortore hanno presentato la candidatura a uno dei bandi del Ministero dell'Interno per la rigenerazione urbana. Capofila del progetto, che complessivamente ha un valore di 5 milioni di euro, è Riccia

Riccia, Campolieto, Gambatesa, Gildone, Jelsi, Macchia Val Fortore, Monacilioni, Pietracatella, Sant’Elia a Pianisi, Toro, Tufara. Sono questi gli undici comuni del Fortore molisano che hanno deciso di unirsi per presentare la candidatura a uno dei bandi del Ministero dell’Interno per la rigenerazione urbana. Capofila del progetto, che complessivamente ha un valore di 5 milioni di euro, è Riccia: è dell’amministrazione guidata dal sindaco Testa la proposta progettuale più importante dal punto di vista economico (poco più di un milione di euro) e che punta alla riqualificazione di una struttura situata nell’area naturalistica del Bosco Mazzocca con finalità socio-culturali.

Tra le progettualità inviate a Roma c’è anche la riqualificazione del centro urbano e in particolare di piazza Vincenzo D’Amico e piazza Umberto I a Jelsi (per un importo di 486mila euro), la riqualificazione e valorizzazione degli spazi destinati a eventi e spettacoli musicali – Piazza Riccardo, via Veneto e Piazza Vittorio Emanuele – a Gambatesa (423.000 euro), il recupero di Piazza Municipio a Sant’Elia a Pianisi, la riqualificazione del centro storico e del Ponte romanico di Toro, la riqualificazione dell’area camping del centro turistico sociale ‘Pianelle’ di Tufara, la riqualificazione dell’area di Santa Maria a Quadrano e del Villaggio San Sebastiano a Gildone. Alcuni di questi interventi puntano a offrire più servizi alle comunità che abitano nei centri candidati al progetto come nel caso di Campolieto, Gildone, Tufara.  Monacilioni invece ha candidato il progetto per la riqualificazione della zona Belvedere.

Gli interventi insomma prevedono il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive. Focalizzazione sullo sviluppo dei servizi sociali e culturali.

Si punta al recupero di percorsi e di spazi pubblici di aggregazione, a riqualificare centri storici e aree storiche, quali attrattori sociali, culturali ed anche turistici.

“Tale importante collaborazione tra Comuni, nata a partire dalla SNAI Fortore nel 2014, ci darà l’opportunità – spiegano i sindaci delle amministrazioni coinvolte – di dare una nuova veste socio-culturale ai nostri borghi che meritano di essere rivalutati. La partecipazione al bando da parte dei Comuni è nata in sinergia e in complementarità con gli interventi previsti dalla Strategia delle Aree Interne 2021-27, e fa davvero ben sperare per il futuro della valle del Tappino.”.

 

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