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Il commento

Piattaforme in mare, Di Pardo: “Affare del secolo per Petacciato, su noi valanghe di fango”

Il sindaco esulta per la decisione del Mef e rivendica la transazione per gli anni passati: "Andando in giudizio avremmo incassato meno della metà"

L’affare del secolo per Petacciato. Così il sindaco Roberto Di Pardo commenta la notizia della decisione del Mef che ha stabilito i comuni ai quali le piattaforme petrolifere marine e i rigassificatori devono versare i tributi locali. A Petacciato spetta l’Impi, l’imposta sulle piattaforme marine, di Rospo Mare A che si trova al largo della costa petacciatese.

Una decisione che segue di pochissimi anni la transazione fra il Comune molisano e le società Edison ed Eni per il pagamento dei tributi arretrati e mai pagati, accordo che ha fruttato a Petacciato circa 6 milioni di euro ma che è stato al centro di una polemica politica con tanto di esposto e inchiesta della Procura di Larino.

“Nonostante le valanghe di fango ricevute per aver concluso la transazione con Eni ed Edison – commenta Di Pardo – oggi quella scelta si è rivelata quanto mai vincente sotto molteplici profili.

Innanzitutto va segnalata l’intuizione e la lungimiranza di questa amministrazione comunale nel chiedere alle multinazionali di pagare l’Imu al nostro comune.

Cosa mai fatta prima d’ora nonostante le piattaforme siano state installate già nel 1990 (a tal proposito si provi ad immaginare i milioni di euro persi dai petacciatesi e che si sarebbero tradotti in opere e servizi per i cittadini). Inoltre la scelta di sottoscrivere l’accordo, oggi lo possiamo affermare con certezza, si è rivelata saggia.

Infatti pochi giorni fa è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto interministeriale che assegna al nostro comune una sola piattaforma e non quattro come aveva stabilito la sentenza di primo grado. Ciò significa che se avessimo continuato nel giudizio, il nostro comune avrebbe incassato meno della metà di quanto ha effettivamente incassato”.

roberto di pardo Cosib direttivo

Di Pardo conclude con quella che definisce “l’ultima buona notizia: sempre grazie alla tenacia di questa amministrazione comunale che si è spesa anche in interlocuzioni parlamentari e di governo, abbiamo ottenuto che le multinazionali pagheranno al nostro comune l’Imu ogni anno e per sempre.

Insomma a dispetto delle cassandre e dei menagramo, dei sedicenti giuristi e puritani, la vicenda piattaforme ha rappresentato e rappresenterà l’affare del secolo per il nostro comune”.

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