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Il bilancio

Nas, ritirate 1000 confezioni di alimenti pericolosi, chiusi 4 laboratori che facevano tamponi

In quattro mesi i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità hanno controllato sul territorio molisano 650 aziende che operano nel settore alimentare e in ambito sanitario. Ventiquattro persone sono state denunciate alla magistratura

Quattro mesi di controlli, sedici settimane di ispezioni e accertamenti che hanno portato i carabinieri del Nas in 650 aziende molisane che operano nel settore alimentare e socio-sanitario. L’epilogo dell’attività ha impedito la prosecuzione di attività illecite e di contraffazioni soprattutto nell’ambito della sicurezza alimentare, sanitaria e nei luoghi di lavoro.

Il Nas ha infatti elevato 214 sanzioni amministrative per un importo di 47mila 285 euro e la denuncia alla magistratura di 24 persone mentre 193 sono state segnalate all’Autorità amministrativa e sanitaria. Sono state chiuse 7 negozi alimentari; 4 laboratori analisi (dove i militari hanno verificato l’attività di tamponi molecolari Covid senza alcuna autorizzazione) e 1 casa di riposo a causa di carenze organizzative e strutturali. Ma controllando supermercati e piccoli negozi il Nas ha sequestrato 1000 confezioni di alimenti e prodotti pericolosi sequestrati.

Tra le violazioni più frequenti, che riguardano proprio il settore alimentare, è stata riscontrata la somministrazione di alimenti surgelati non indicati come tali nel menù, la vendita di prodotti ittici diversi per qualità e provenienza da quella dichiarata in etichetta: pesce “decongelato” venduto come “pesce fresco” o “pesce allevato” come “pesce pescato”; l’omessa tracciabilità dei prodotti ittici e carnei e la non corretta attuazione delle procedure di autocontrollo Haccp.

Durante i controlli presso le strutture sanitarie pubbliche e private (ospedali, poliambulatori, case di riposo, cliniche e laboratori analisi) nell’ambito della tutela sanitaria, le maggiori irregolarità riscontrate sono riferite al mancato rispetto dei capitolati d’appalto, alle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, l’esercizio abusivo di professione sanitaria, la mancanza di autorizzazioni per l’esercizio di attività sanitarie specifiche, il rilascio ed uso di false certificazioni mediche per l’esenzione alla vaccinazione Sars-Cov2.

nas carabinieri

Nell’attività di contrasto al commercio di prodotti pericolosi per la salute pubblica per la tossicità e infiammabilità dei materiali e per il rischio di ingestione accidentale sono stati sequestrati 250 articoli carnevaleschi e cosmetici privi del marchio CE o di indicazione in lingua italiana.

Sono attualmente in corso accertamenti analitici su oltre 40 campioni di alimenti (prodotti a base di carne, crostacei e farine) per verificare l’eventuale presenza di conservanti o additivi non consentiti.

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