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Il racconto

Gli rubano la Qashqai a Termoli, la ritrova a Foggia grazie all’AirTag. “Mi hanno aiutato la tecnologia… e i carabinieri”

Aveva parcheggiato la vettura sotto casa, in zona Porticone, ma al mattino si è accorto che gliel’avevano portata via. E’ riuscito a geolocalizzarla con il dischetto Apple e a recuperarla con l’aiuto di un militare dell’Arma di Termoli.

Ha ritrovato l’auto che gli era stata rubata la sera precedente grazie all’ AirTag, il dispositivo Apple che tramite segnali Bluetooth si trasforma, all’occorrenza, in un apparecchio per la geolocalizzazione. Stavolta ha funzionato.

La vittima del furto è un residente di Termoli, i ladri sono invece pugliesi e la vettura, una Nissan Qashqai, è stata ritrovata in una strada secondaria di Foggia. Il colpo l’altra sera, durante la partita tra Juve e Inter, quando la maggior parte della popolazione era a casa a seguire l’incontro sportivo.

A raccontare l’episodio è lo stesso proprietario al quale è andata in soccorso la tecnologia, in questo caso del tipo commercializzato dal colosso di Cupertino. “In realtà all’inizio mi ero pure dimenticato di aver infilato in auto il dischetto Apple” ammette lui, “poi mi è venuta l’illuminazione e ho controllato il mio smartphone”.

Le invenzioni tech, per quanto geniali e utili, non possono però soppiantare del tutto le umane capacità. E difatti. “Devo dire la verità, andare a Foggia da solo e mettermi sulle tracce della vettura non sarebbe stato alla mia portata. Devo dire grazie ai carabinieri e in particolare a un carabiniere in servizio a Termoli: se non mi avesse dato una mano, sarebbe stato piuttosto complicato recuperare il veicolo”.

Si è accorto che gli avevano sfilato la Nissan da sotto il naso, ieri mattina, giovedì. Doveva accompagnare i figli a scuola ma appena uscito dal portone ecco la brutta scoperta: la Qashqai, che non è facile da rubare perché è un veicolo completamente elettronico (“ci avevano provato già una volta durante la zona rossa, ma non ci sono riusciti”), era sparita.

“La prima cosa che ho fatto, ancor prima di rivolgermi alle forze dell’ordine, è stato un controllo sul Gps in dotazione, quello dell’assicurazione. Lì ho visto che l’ultimo segnale risaliva alle 22 e 50 della sera prima a Foggia. Dunque immagino che abbiano preso l’auto tra le 21 e le 22 di mercoledì, momento in cui mi trovavo a casa a guardare la partita”.

A quel punto si è ricordato di quel piccolo aggeggio, l’AirTag appunto, un dischetto dal diametro di 3 centimetri con batteria a lunghissima durata che i ladri non hanno visto e che difatti continuava ad aggiornare la posizione, “come ho verificato controllando la App”.

La localizzazione inviata dall’AirTag è stata precisa, con tanto di nome della via dove si trovava l’auto. “Forte di questa informazione, mi sono precipitato dai carabinieri, facendo presente la disavventura ma anche lasciando intravedere la possibilità di risolvere in maniera positiva il furto, una volta tanto. Grazie all’aiuto dei carabinieri che hanno attivato i colleghi a Foggia la vettura è stata effettivamente trovata”. Dov’era? Nella strada segnalata dall’AirTag, che ha la pecca di non possedere telecamere di sorveglianza. Dunque disavventura con finale imprevisto, in direzione positiva però. Soddisfazione parzialmente rovinata dal rammarico “per gli oltre 250 euro che ho dovuto pagare di carro attrezzi per spostare l’auto in un deposito, in attesa che terminino le formalità e mi venga restituita”.

In questi ultimi giorni i ladri d’auto sono scatenati a Termoli: diverse le vetture sottratte in varie aree della città, sulle quali sono state presentate denunce di furto.

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