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La gestione del rischio

Frana Civitacampomarano, la prevenzione si fa anche informando la popolazione: a breve nuova app

Il sindaco Paolo Manuele: "Abbiamo pensato di utilizzare le moderne tecnologie per informare e raggiungere in maniera più interattiva giovani, utenti dei social, turisti e visitatori". Nel piccolo borgo colpito da una frana nel 2017, oltre all'innovativo sistema di prevenzione e allerta precoce, la gestione dell'emergenza è attuata anche attraverso la comunicazione: "La popolazione è consapevole di vivere in un'area a rischio e sa quali comportamenti adottare, cosa fare e cosa non si deve fare".

Civitacampomarano, paese di circa 400 abitanti della provincia di Campobasso, è diventato un esempio in Molise e in Italia. Tutto dopo il 4 marzo del 2017, quando una frana ha reso inagibile una parte del nucleo storico perimetrato all’interno della ‘zona rossa’. Una quarantina di famiglie vennero sgomberate. Il movimento franoso poi ha danneggiato un parte del patrimonio storico e artistico del bellissimo borgo che ha dato i natali a Gabriele Pepe e Vincenzo Cuoco, oltre ad essere meta di turisti grazie al suo meraviglioso castello angioino e al famoso festival dedicato alla street art.

La frana è monitorata da un innovativo sistema di sensori che consentono di allertare la popolazione in tempo reale e prevenire in questo modo un’eventuale emergenza in cui potrebbero trovarsi i cittadini rimasti ad abitare nella ‘zona blu’, adiacente all’area interdetta. Quello per la gestione dell’emergenza è considerato in tutta Italia un piano all’avanguardia: è stato elaborato proprio dal sindaco Paolo Manuele (che è anche disaster manager) e dal funzionario della Protezione civile Antonio Cardillo (in foto).

Antonio Cardillo protezione civile

 

“A seguito del dissesto idrogeologico che ha interessato l’abitato e che ha comportato l’allontanamento dei residenti, abbiamo consentito ai cittadini di restare nelle abitazioni che si trovano nell’area non evacuata realizzando un sistema di monitoraggio e allerta precoce installato grazie al Servizio regionale di Protezione civile e al Dipartimento nazionale. In questo modo gestiamo il rischio che permane all’interno di quest’area”, ha dichiarato il sindaco che ha raccontato la sua esperienza nell’ambito del seminario organizzato per presentare la nuova piattaforma che utilizza i social e l’intelligenza artificiale per consentire interventi puntuali da parte della Protezione civile in caso di calamità.

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Il centro molisano è diventato un esempio di eccellenza anche da un altro punto di vista: i residenti sono informati e consapevoli di cosa fare se si trovano in uno scenario di rischio e come devono comportarsi. Presto l’informazione alla popolazione sarà implementata grazie ad una specifica applicazione per smartphone. “Utilizzeremo tecnologie moderne per arrivare maggiormente ai cittadini che potranno scaricare apposite guide sui loro device per avere informazioni già veicolate tramite un opuscolo distribuito agli anziani che non sanno utilizzare uno smartphone. Con quest’app ci rivolgiamo ai più giovani e agli utenti dei social media, ai turisti e ai visitatori che possono trovarsi a Civitacampomarano. Pensiamo in questo modo di raggiungere le persone in maniera più interattiva”.

Toma e Tiberio

 

“La prevenzione – sottolinea il primo cittadino – è basata soprattutto su un’informazione costante: abbiamo distribuito un opuscolo alle famiglie, anche a chi (come i più anziani) non hanno il telefono cellulare oppure non hanno le conoscenze per collegarsi alla rete. La popolazione è consapevole di vivere in un’area a rischio e sa quali comportamenti adottare, cosa fare e cosa non si deve fare“.

Paolo Manuele

 

E’ su questo equilibrio e grazie a tali strategie Civitacampomarano continua a sopravvivere ‘aggrappata’ a una collina a circa 500 metri sul livello del mare.  Dopo la frana il borgo ha rischiato il ‘trasferimento coatto’ della popolazione: “Sarebbe stato più semplice spostare la popolazione a valle – ricorda anche il primo cittadino – ma da sindaco non avrei tutelato la mia comunità”. Per questo Civitacampomarano è stata premiata: è l’unico comune molisano ammesso nelle città resilienti ai disastri naturali nell’ambito della campagna dell’Onu per la riduzione dei disastri.

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