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L'evento

Corpus Domini, 250mila euro di budget. Concerto allo stadio o in piazza della Repubblica

Il 19 giugno tornano i Misteri dopo tre anni: sarà la prima festa 'targata' M5S che ha confermato le somme spese anche nelle passate edizioni e che supererà i 200mila euro. Location e artisti da definire dopo gli incontri in Prefettura con la Questura. Sfilata senza particolari restrizioni, qualche cambiamento nella disposizione delle bancarelle in centro

Era il 23 giugno del 2019 e nessuno all’epoca avrebbe scommesso, per nulla al mondo, che i Misteri non avrebbero sfilato per le vie di Campobasso nei successivi due anni. E invece l’impossibile è diventato possibile e come tutte le altre manifestazioni anche la più imponente della regione ha chiuso i battenti. Ecco perché c’è un fermento pazzesco per il ritorno previsto per domenica 19 giugno.

A che punto siamo con l’organizzazione? In tempi di pandemia, o speriamo di post-pandemia, è dura programmare con mesi di anticipo. Il Comune, la Prefettura e la Questura stanno ragionando e lo faranno con alcune riunioni incentrate proprio sull’organizzazione migliore da assicurare. A partire dal percorso dei Misteri, che non subirà alcuna variazione, e proseguire con il cosiddetto ‘concertone’ per il quale si sta cercando la soluzione migliore.

Due le ipotesi in piedi per ospitare il cantante: confermare piazza della Repubblica come nelle ultime edizioni, oppure spostarsi allo stadio, nel parcheggio enorme della curva sud per scongiurare assembramenti e limitazioni al pubblico. Pro e contro, in cui rientrano anche le abitudini consolidate dei campobassani che non vedono di buon occhio la delocalizzazione della festa rispetto al centro. Allo stesso tempo, piazza della Repubblica ospiterebbe al massimo 3.300 persone, un numero limitato che ha fatto storcere il muso a più di qualcuno negli anni pre-covid. Ma in quel caso le restrizioni erano legate ai rischi terrorismo. La decisione sul luogo che ospiterà il ‘concerto’ sarà presa a breve.

È chiaro che alla scelta della location si legherà anche quella degli artisti che saliranno sul palco per concludere la festa. A Selvapiana è facile immaginare un numero di fruitori maggiore dei 3.300 stabiliti in centro. La scelta di eventualmente delocalizzare sarebbe di concerto con le forze dell’ordine, anche perché a Selvapiana ci sarebbero anche le giostre.

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L’assessore alla cultura e al commercio, Paola Felice, ieri in commissione Cultura ha fatto il punto sull’organizzazione dell’edizione 2022 del Corpus Domini spiegando che “è stato dato il via libera per l’organizzazione della sfilata dei Misteri senza prescrizioni, dunque senza l’obbligo delle mascherine, né per i portatori né per i figuranti né per il pubblico. Ma come ha detto anche il sindaco soprattutto in alcuni punti e in certi momenti è consigliato l’uso dei dispositivi di sicurezza”. La folla che richiama il Corpus domini del resto è una delle costanti della stessa festa.

Naturalmente senza soldi non si canta messa, come si suol dire: “Per coprire il budget necessario ad organizzare l’edizione 2022 stiamo approntando una variazione di bilancio, tra eventi e sfilata ci aggiriamo tra i 230 e i 250mila euro, cifre in linea con le passate amministrazioni”. C’è da aggiungere che il Comune ha “avuto una richiesta di 20mila euro in più rispetto agli attuali 80mila da parte dell’associazione Misteri e Tradizioni, per consentire sia un aumento per i portatori sia perché negli ultimi due anni sono state affrontate spese per la manutenzione degli ingegni senza contributi da parte dell’amministrazione. Valuteremo questa richiesta che però non appare giustificata di questa portata”.

Per quel che riguarda le bancarelle, saranno confermate le aree già utilizzate in passato. Con qualche piccola differenza: “In via Trivisonno (la discesa del vecchio Romagnoli, ndr) saranno disposte solo su un lato – spiega Felice – così come sotto all’ex tribuna del Romagnoli. Per il resto sarà lo stesso impianto degli anni passati. Ci attendiamo un numero di domande minore, sia per i tempi ristretti che per l’introduzione del durc (il documento che attesa la regolarità contributiva, ndr) che creerà una scrematura per le autorizzazioni”.

Nel corso della commissione, il capogruppo dei Popolari Salvatore Colagiovanni (ex assessore al commercio nella Giunta Battista che ha organizzato l’edizione 2019, ossia l’ultima prima della pandemia) ha sottolineato che “bisogna stare attenti con l’eventuale spostamento dal centro del concerto, l’ipotesi stadio divideva già in passato i campobassani che amano vedere sia lo spettacolo che le bancarelle al centro. Ma mi rendo conto delle diverse difficoltà”.

Mentre il capogruppo di Forza Italia Domenico Esposito si è detto “stupito delle richieste di aumento per i portatori, non è una manifestazione goliardica ma di fede, di gente che ci crede. Aggiungo che il concerto fuori dalla città sarebbe una scelta gravosa, per me un errore. Magari si potrebbero fare più iniziative per diverse tipologie di pubblico. E sarebbe doveroso candidare i Misteri per il bando della Regione Turismo è Cultura, del resto la Regione Molise sostiene le Carresi e tante altre iniziative e non vedo perché non debba farlo per i Misteri”.

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