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La crisi prosegue

Confronto a Roma, per gli aiuti alla pesca c’è da attendere: la marineria resta in sciopero

Confermato lo stato di agitazione avviato sabato a causa del caro gasolio. Nonostante la disponibilità del sottosegretario e del direttore Mipaaf, le richieste degli armatori non sono state ancora accolte

Prosegue lo stato di agitazione della marineria termolese che nello scorso fine settimana è tornata a scioperare a causa del caro gasolio e delle gravi conseguenze economiche che questo sta causando alla flottiglia molisana è più in generale a quella italiana.

Intanto ieri, lunedì 23 maggio, una rappresentanza molisana ha partecipato all’incontro tenutosi al Mipaaf a Roma con il Sottosegretario per le politiche agricole alimentari e Forestali del Governo Draghi, l’onorevole Francesco Battistoni e il direttore generale del Mipaaf Riccardo Rigillo.

Presenti da Termoli Domenico Guidotti per la Federcoopesca, Giuseppe Nardone per la Federpesca Termoli e Paola Marinucci, accreditata come armatore. Le associazioni di categoria Alleanza delle cooperative, Federcoopesca, Coldiretti Impresapesca, Federpesca e Unci Agroalimentare, oltre ai principali sindacati dei lavoratori marittimi, hanno espresso diverse esigenze.

Fra queste il rapido utilizzo del credito d’imposta come previsto dall’articolo 18 del decreto legge 21 del 21 marzo 2022, la proroga del contributo sotto forma di credito d’imposta anche al secondo trimestre 2022, l’attivazione dello strumento Cisoa pesca, l’arresto temporaneo per la perdita di redditività economica delle operazioni pesca causata dalla crisi bellica, il contributo del fondo di sviluppo delle filiere della pesca e dell’acquacoltura, la velocizzazione nell’erogazione dei pagamenti del fermo biologico 2021 e dei precedenti, dato che i pagamenti non sono stati ancora conclusi.

riunione pescatori mipaaf

Il Sottosegretario Battistoni e il direttore Rigillo hanno assicurato che a breve attiveranno i codici dell’Agenzia delle Entrate da utilizzare per il credito d’imposta relativo al primo trimestre 2022, che per il secondo trimestre occorre invece la copertura di bilancio che attualmente non dipende dal ministero e che per l’attivazione della Cisoa pesca, anche se le imprese stanno versando la contribuzione per 1 febbraio 2022, non è stato ancora possibile concertare le modalità di attuazione con il Ministero del Lavoro.

Inoltre hanno fatto sapere che a breve verrà effettuata la richiesta della Comunità Europea di allargare l’autorizzazione anche al mar Mediterraneo per il cosiddetto fermo bellico, inoltre sono previsti 20 milioni di euro per le imprese di pesca e quindi si attende solo il decreto necessario.

Infine che il pagamento del fermo biologico 2021 agli armatori è stato detto di attendere ancora. Il sottosegretario Battistoni ha proclamato aperto il tavolo di crisi mentre le marinerie d’Italia hanno ribadito le loro richieste già espresse a Pescara lo scorso 7 maggio, vale a dire la riduzione del costo del gasolio, il fermo biologico facoltativo di emergenza, l’attivazione della cassa integrazione straordinaria e retroattiva dal 1 gennaio 2022 per gli imbarcati e il blocco dei mutui per un anno per armatori e marittimi.

riunione pescatori mipaaf

Alla luce del fatto che queste richieste non sono state discusse ieri, pur ringraziando il Sottosegretario Battistoni e il direttore Rigillo per averli ascoltati r dopo averli invitati a visitare la città e il porto di Termoli magari per la Sagra del pesce, Paola Marinucci ha confermato lo stato di agitazione della marineria di Termoli fino a data da destinarsi.

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