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Lutto cittadino nel giorno delle esequie

Terminata l’autopsia sul corpo di Sonia Di Pinto, atteso il nulla osta per i funerali a Petacciato

L’esame autoptico è stato svolto nella mattinata di oggi in Lussemburgo e dovrebbe dare le prime risposte sul probabile omicidio della 46enne Sonia Di Pinto. Ora la famiglia attende di poter riportare a casa il corpo di Sonia per l’ultimo saluto

L’autopsia sul corpo di Sonia Di Pinto, la 46enne di Petacciato morta in circostanze misteriose nella notte di Pasqua all’interno del ristorante in cui lavorava in Lussemburgo, è stata effettuata questa mattina 19 aprile. Dall’esame autoptico la Procura lussemburghese spera di poter avere delle importanti informazioni su cosa sia realmente accaduto in quelle ore e come sia morta la donna, dato che tutto lascia credere sia stato un omicidio.

Secondo quanto riferito ai media nazionali dal compagno della vittima, Sauro Diogenici, Sonia sarebbe stata trovata con la testa fracassata, probabilmente a causa di un colpo inferto con un oggetto contundente. Dal Granducato la Polizia ha diffuso soltanto una nota con scarne informazioni, ma a quanto pare Sonia potrebbe essere stata uccisa durante una rapina. Mancherebbe l’intero incasso della serata di sabato, circa 3mila euro, dal ristorante pizzeria ‘Vapiano’, catena tedesca in franchising specializzata in cibo italiano e diffusa in oltre 150 Paesi del mondo.

Sonia lavorava lì da diversi anni come banconista, occupandosi anche di piccola contabilità e sabato avrebbe dovuto chiudere il locale dopo il turno serale. Il suo corpo è stato scoperto invece, la mattina successiva – giorno di Pasqua –  nel seminterrato del locale da una collega andata ad aprire e accortasi del sangue nel locale. Fra i nodi da sciogliere c’è anche il motivo per cui il ristorante fosse stato chiuso a chiave dal presunto omicida, ammesso che nella vicenda sia coinvolta una sola persona.

Qualche risposta in più potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere di quell’area, la JF Kennedy Avenue, nel quartiere di Kirchberg. La Gendarmeria lussemburghese ha acquisito i filmati.

Intanto la famiglia di Sonia, due genitori anziani che vivono fuori dal centro abitato di Petacciato e i due fratelli della 46enne, entrambi residenti fuori regione, hanno raggiunto il Lussemburgo e attendono che l’iter burocratico faccia il suo corso per il rilascio della salma. Un iter che vede chiaramente coinvolta l’Ambasciata italiana in Lussemburgo e il Comune di Petacciato in vista del rientro in patria del corpo.

Dopo il rilascio verranno quindi organizzati il trasferimento in Italia e successivamente i funerali che si svolgeranno a Petacciato, paese in cui Sonia è cresciuta e si è fatta apprezzare anche per l’impegno nel campo sociale. La donna, cintura marrone di Kung Fu, era stata fra i primi a iscriversi alla Protezione Civile del paese, presso la quale prestava servizio come volontaria. La comunità, sconvolta per quanto accaduto, attende di poter dare l’ultimo saluto a una compaesana che con grandi sacrifici aveva costruito la sua vita lontano da casa, con un lavoro e un compagno che era pronto a sposarla il prossimo 14 maggio. La coppia aveva programmato di organizzare diverse celebrazioni, sia in Lussemburgo che in Italia e anche in Molise. Invece la vita di Sonia è stata spezzata improvvisamente, per ragioni al momento incomprensibili. Dopo l’ultimo saluto, Sonia sarà sepolta verosimilmente nel cimitero di Petacciato. Nel giorno dei funerali verrà inoltre proclamato il lutto cittadino in paese.

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