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Campobasso

In Molise il più alto numero di segnalazioni per le discriminazioni di genere: “Ora basta, invertiamo la rotta”

Inaugurato a Campobasso il primo "Centro regionale contro le discriminazioni verso le persone LGBT”. All'inaugurazione presenti tutte le autorità politiche. La senatrice Alessandra Maiorini: "Oggi nasce un nuovo baluardo della democrazia"

Takisha sta fotografandosi sotto lo striscione della pace che abbraccia Porta San Paolo a Campobasso. Manca ancora qualche minuto all’inaugurazione del primo centro Lgbt nel capoluogo e lei si gode il sole e la storia del borgo assieme all’amico Angelo che è arrivato da Termoli.

Takisha invece arriva da Colletorto e non si sottrae alla chiacchierata per celebrare una giornata che sancisce un cambio di passo culturale (finalmente) anche in Molise. “Io personalmente rappresento il genere fluid – dice –. In sostanza siamo quelli che non amano etichette. Una persona fluid non ha un’identità di genere, né una sessualità costanti nel tempo. Quella di oggi è una grande occasione per tutta la comunità Lgbt perché è importante imparare a rispettarsi al di là se sia uomo e donna. Il rispetto è il filo rosso che unisce le persone”.

Lgbt campobasso

 

Angelo ascolta e interviene: “Purtroppo sono tantissimi i casi in Molise in cui invece il rispetto viene meno e si trasforma in atti di discriminazione e spesso violenza. Questo non è più tollerabile – dice – è ingiusto. Finalmente anche il Molise si mette al passo con altre regioni per dare una mano a promuovere la cultura del rispetto e della libertà di essere se stessi e stare bene con se stessi”.

Quello che dice Angelo lo conferma anche il dirigente alle politiche sociali di Palazzo San Giorgio, Vincenzo De Marco, che durante la conferenza di inaugurazione dice: “Il Molise purtroppo è tra le prime regioni che registra il numero più alto di segnalazioni per violenza di genere e questo Centro allora diventa determinante per lavorare ad invertire la rotta e fare nostra la cultura del rispetto reciproco e quella della salvaguardia della libertà di ognuno di sentirsi liberi di esprimersi”.

Il Centro “Molise LGBT – Centro regionale contro le discriminazioni verso le persone LGBT” è stato attivato grazie ad un progetto presentato come capofila dal Comune di Campobasso e ammesso a finanziamento, per un importo di 100mila euro, dall’Ufficio per la Promozione della Parità di Trattamento e la Rimozione delle Discriminazioni fondate sulla Razza o sull’origine Etnica (UNAR) – Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Lgbt campobasso
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Lgbt campobasso
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Alla cerimonia d’inaugurazione c’era la senatrice Alessandra Maiorino, Coordinatrice Comitato Politiche di Genere e Diritti Civili, entusiasta dell’evento: “Sono felice di essere qui – ha detto al suo arrivo a Campobasso – e certamente non potevo mancare in questa giornata che segna l’avvio di un cambio di marcia rispetto ai valori della democrazia del nostro paese e lancia un messaggio per nulla scontato di unità che con estremo piacere vedo realizzato qui a Campobasso e in Molise grazie a un lavoro di gruppo interistituzionale portato avanti con grande attenzione e sensibilità da parte del Comune di Campobasso, dei partner di progetto dell’Arcigay Molise e della Cooperativa il Geco e di tutti gli altri soggetti che hanno aderito”.

Visibilmente soddisfatto anche il sindaco, Roberto Gravina: “Campobasso si conferma oggi più che mai città inclusiva e pronta a sostenere quotidianamente chiunque operi a favore dell’uguaglianza e della tutela dei diritti” ha detto durante la cerimonia e ha poi aggiunto l’assessore Paola Felice: “Lo sportello lavorerà su appuntamento, in presenza o in modalità online, sempre in base all’evolversi della pandemia. Ciò permette ai cittadini molisani di poter usufruire di un servizio per cui spesso è necessario rivolgersi in centri già esistenti in altre regioni, evitando dunque la difficoltà legata agli spostamenti.”

“Il Centro offre facilità di accesso presso la sede fisica o la possibilità di usufruire di servizi online di supporto, – ha aggiunto l’assessore alle Politiche Sociali, Luca Praitano – garanzia di anonimato e riservatezza, protezione e accoglienza in caso di necessità. Inoltre offre supporto di counseling e psicologico, assistenza legale sia civile che penale. Non mancano anche servizi per l’orientamento lavorativo e specifica possibilità di formazione, mediazione sociale, familiare, lavorativa e anche consulenze informative mediche. Si offre, inoltre, la possibilità di interloquire telefonicamente e online, nonché la disponibilità di un numero telefonico operativo h24 e di un sito internet dedicato.”

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