I contagi non scendono ma i pazienti ricoverati sì. Alto numero di guarigioni e dimissioni ospedaliere
Nei 6 giorni che hanno preceduto la Pasqua la media giornaliera dei contagi ha superato quella dei 7 giorni precedenti ma stesso dicasi per le guarigioni, che hanno altresì surclassato le nuove diagnosi. Più dimissioni che ricoveri in ospedale, e un numero leggermente inferiore di decessi rispetto alla settimana prima
385.5 casi di infezione al giorno rilevati da lunedì 11 aprile a sabato 16 aprile. A partire da Pasqua infatti l’Asrem ha deciso di non diramare più il consueto bollettino quotidiano nelle domeniche e nei festivi infrasettimanali (come oggi, Lunedì in Albis).
Dati i 385 casi quotidiani circa, se confrontati con i quasi 347 casi al giorno mediamente rilevati nella settimana precedente (o, se si preferisce, con gli oltre 374 se si considerano solo i primi 6 giorni della settimana), si può ben dire che il virus sia ben lungi dall’essere scemato. Però sono aumentati i guariti che nella settimana dal 4 al 10 aprile erano stati poco più di 347 al giorno mentre negli ultimi sei giorni che hanno preceduto la Pasqua sono stati in media 396.
Ben si capisce allora come gli attualmente positivi siano, sebbene di poco, in calo in Molise. Sabato sera erano 8.322, domenica 10 aprile sfioravano le 8.400 unità.
Ma soprattutto la settimana scorsa è stata positiva dal punto di vista delle ospedalizzazioni con un calo rilevante di degenti nei reparti Covid del Cardarelli. Dal lunedì al sabato ci sono stati sì 10 ricoveri (di cui 6 in Malattie Infettive e 4 in Anziano Fragile) – cui va aggiunto un trasferimento dal reparto ordinario alla Terapia Intensiva – ma controbilanciati da ben 13 dimissioni (10 in Malattie Infettive, 2 in Anziano Fragile e 1 in Terapia Intensiva). Da notare come nella settimana fino al 10 aprile i ricoveri erano stati 15, cioè 5 in più (cui va aggiunto anche in quel caso un trasferimento in Rianimazione), e le dimissioni erano state soltanto 5.
I decessi sono stati in 6 giorni 3 (uno ciascuno per ogni reparto Covid) mentre nei 7 giorni precedenti erano stati 4 e in quelli prima ancora 7. Le persone da ultime decedute avevano rispettivamente 70, 75 e 90 anni.
La pandemia da Sars-Cov-2, insomma, è tutt’altro che passata e i contagi continuano a irrompere nella vita di tanti. Ma l’ultima settimana sembra volgere a una situazione di minore gravità (il calo dei ricoveri è stato massiccio anche a livello nazionale).


