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Campobasso

Fiera, ‘concertone’ e sfilata dei Misteri: incontri e trattative per la prima edizione post Covid

Archiviata l'organizzazione della processione del Venerdì Santo, l'amministrazione Gravina si sta concentrando sull'edizione 2021 della festa più attesa dai campobassani. Prime riunioni con l'associazione Misteri e Tradizioni e in Commissione Cultura: stando alle prime indicazioni, la sfilata degli Ingegni si farà. Qualche limitazione potrebbe caratterizzare la fiera delle bancarelle e l'evento finale della manifestazione.

Parlare di Corpus Domini e degli eventi collegati alla festa più sentita dai campobassani potrebbe sembrare quasi un paradosso oggi, lunedì 11 aprile, giorno in cui si apre la Settimana Santa. L’organizzazione della processione con il Cristo morto e la Madonna addolorata, a cui partecipa l’imponente coro che intona il Teco vorrei, è stata definita e autorizzata una decina di giorni fa: è considerata la prova generale dei ‘grandi eventi’ che dopo la fine dello stato di emergenza (dal 31 marzo) possono tornare a svolgersi dopo due anni di pandemia.

Misteri annullati teberino felice Gravina Campobasso

 

L’Assessorato alla Cultura e al Commercio guidato da Paola Felice ha iniziato già a lavorare per un appuntamento che probabilmente si può considerare il più importante in Molise se si considerano i numeri delle presenze registrate ad ogni edizione. “Stiamo lavorando“, si limita a dire l’assessore Felice a Primonumero.it . Anche se le bocche sono cucite, sono iniziati i primi incontri e le prime trattative con i manager degli artisti per definire alcuni dei momenti chiave della grossa manifestazione. Un primo confronto si è svolto qualche giorno fa con l’Associazione Misteri e Tradizioni di Campobasso che custodiscono nel museo di via Trento gli Ingegni realizzati da Paolo Saverio di Zinno e che si occupa ogni anno della sfilata. “C’è stato un incontro – spiega l’architetto Liberato Teberino – nel quale si sono espresse le volontà di realizzare la sfilata dei Misteri, ma sulle modalità di svolgimento della stessa tutto è stato rinviato a dopo Pasqua. Ad ogni modo è stato espresso il massimo impegno affinché tutto si svolga nel migliore modo possibile”. A proposito, oggi l’associazione festeggia il compleanno di Antonio Santella, storico ‘Abramo’, che compie 80 anni.

 

C’è un primo elemento da cui il Comune di Campobasso parte nell’organizzazione del Corpus Domini del prossimo 19 giugno: dal punto di vista delle norme anti-contagio stabilite dal Governo, dal primo maggio – ma una decisione ufficiale ancora non c’è e pertanto stiamo parlando di ipotesi – la mascherina (anche solo la chirurgica) sarà obbligatoria all’aperto probabilmente solo in alcuni casi come negli spettacoli teatrali, arene cinematografiche, concerti e stadi. Una disposizione a cui bisognerà attenersi – a meno di un’evoluzione peggiorativa della pandemia – nell’organizzazione del concertone finale e degli altri eventi correlati: solitamente si svolgono su più giorni e potrebbero essere di dimensioni più ridotte proprio per evitare il rischio di contagi legati agli assembramenti.

Del resto, lo stesso ‘concertone’ ha subìto delle limitazioni, forse qualcuno lo ricorderà, già prima della pandemia: per le restrizioni anti terroristiche e su indicazione della Prefettura, il Comune di Campobasso ha dovuto cambiare il luogo di svolgimento di uno degli eventi maggiormente di richiamo. Il concerto da qualche anno si svolge in Piazza della Repubblica e prevede ingressi contingentati. Situazione che potrebbe ripetersi anche per l’edizione 2021 proprio per evitare la folla e la calca sotto al palco.

Un altro capitolo riguarda la fiera: le bancarelle sono un must del Corpus domini campobassano con i tipici prodotti che si possono acquistare sugli stand, dal mussillo alla scapece, dalle nocelle (come si definiscono tra i campobassani veraci le noccioline americane) all’ultimo oggetto-tormentone in voga. Le condizioni per organizzare la fiera ci sono: in tutta Italia sono riprese in presenza, basti pensare ai due mega eventi in corso in questi giorni a Milano e a Verona, la Bit (Borsa internazionale del turismo) e il Vinitaly. Probabilmente le bancarelle di Campobasso saranno più distanziate e quasi sicuramente saranno presi altri accorgimenti.

L’organizzazione del Corpus domini, una volta pianificata dal Comune in base alle norme anti-contagio, dovrà essere prima esaminata e approvata dalla Prefettura e dal tavolo tecnico che si svolge alla presenza delle massime autorità impegnate per la pubblica sicurezza. Per l’amministrazione di Palazzo San Giorgio questo sarà il primo Corpus domini targato 5 stelle: nel 2019 il nuovo consiglio comunale si era appena insediato dopo il ballottaggio in cui vinse Roberto Gravina e la sua maggioranza, mentre dell’organizzazione del Corpus domini si era occupata la ex amministrazione Battista (Pd). Poi i due anni di pandemia 2020 e 2021 hanno bloccato tutti gli eventi. E ora gli occhi dell’intera comunità, dopo due anni di restrizioni e sacrifici, sono puntati sulla festa. Il Corpus domini non è una festa qualsiasi per Campobasso, e questo si sa da secoli.

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