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Trota mediterranea nei fiumi molisani, il progetto avanza: 200mila esemplari grazie alla criobanca

All’Unimol verranno presentati i primi risultati del progetto Life Nat.Sal.Mo: già presenti le prime trote nel Biferno e nel Volturno

Il progetto di ripopolamento della specie autoctona di trota mediterranea nei fiumi del Molise avanza e i primi risultati verranno svelati a breve. Domani mattina, martedì 29 marzo, è prevista la sessione tecnica dopo l’incontro augurale e di rappresentanza istituzionale negli spazi e nei laboratori del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti (DiAAA), al III Edificio Polifunzionale di Via F. De Sanctis a Campobasso.

Si tratta di una tappa fondamentale per il progetto Life Nat.Sal.Mo, ormai giunto al 4° anno. Per questo gli importanti risultati ottenuti verranno presentati nel corso della visita di monitoraggio che vedrà la partecipazione della Commissione Europea nelle persone del project officer Sarunas Zableckis ed il monitor Noemi Spagnoletti che valuteranno lo stato di avanzamento e gli obiettivi raggiunti.

Coordinato dalla professoressa Nicolaia Iaffaldano (DiAAA) dell’Università del Molise, il progetto – che coinvolge altri otto partner (Regione Molise, Comune di Oratino, Comune di Rocchetta a Volturno, Legambiente, Mediterranean Trout Research Group, Studio Giuliano e due Università Rumene) – si propone di garantire il recupero e la conservazione delle popolazioni autoctone di Trota Mediterranea (Salmo macrostigma) dei fiumi molisani (Biferno e Volturno).

“Grazie all’impegno profuso da tutti i partner nel portare avanti le attività progettuali, che non si sono mai fermate nemmeno durante la pandemia, sono stati raggiunti risultati di grande valore tecnico-scientifico per le popolazioni autoctone di trota mediterranea del Molise e potenzialmente per altre specie ittiche a rischio in Europa” fa sapere l’Università del Molise.

progetto trota mediterranea

Nell’ambito del progetto LIFE Nat.Sal.Mo è stata realizzata la prima criobanca europea per il recupero genetico della trota mediterranea, “anche attraverso un innovativo protocollo per il congelamento del seme messo a punto grazie al know how messo in campo dal DiAAA dell’Università del Molise. Nella criobanca ad oggi sono state stoccate più di 1500 dosi di seme provenienti da oltre 150 maschi nativi.

Sono sorte – prosegue l’Ateneo molisano – due strutture per l’incubazione delle uova e la manutenzione temporanea dei riproduttori selvatici installate a Rocchetta a Volturno (bacino Fiume Volturno) e a Oratino (bacino del Fiume Biferno). L’habitat di S. macrostigma è stato ricostruito recuperando i siti naturali di riproduzione (rimuovendo ogni rifiuto e immondizia) e aumentando la connettività fluviale.

Le uova provenienti da femmine selvatiche sono state fecondate con seme congelato e incubate presso gli incubatoi e mantenute lì fino allo stadio di uova embrionate e successivamente trasferite in nidi semi-naturali creati con pietre e ciottoli nei fiumi, emulando quello che la femmina fa in natura nei siti più idonei alla vita delle trote”.

Puntuali sono arrivati i primi risultati incoraggianti. Alla fine di questa stagione attraverso le attività del progetto i fiumi molisani saranno ripopolati con circa 200mila uova della specie nativa. Questo dato è confermato dall’alto numero di trotelle giovani recentemente ritrovate nei due corsi d’acqua.

“I risultati del progetto Nat.Sal.Mo sono stati raggiunti – conclude l’Unimol – grazie anche al coinvolgimento delle comunità locali come le associazioni pescatori fondamentali affinché i risultati raggiunti durino nel tempo”.

foto dal sito greenproject.info/wpg/natsalmo/