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Perseguita i vicini e prende a sassate la loro auto, stalker condominiale in manette

L’indagine della squadra mobile dopo la denuncia dei condomini. A gennaio erano stati colpiti da un grosso sasso mentre erano in macchina. Il Procuratore d’Angelo: “Stalking fenomeno sempre più preoccupante”.

“Aiutateci, il vicino ci perseguita” e dopo le indagini è scattata la misura cautelare che ha confinato ai domiciliari un uomo di Campobasso accusato di “stalking condominiale”.

La richiesta di aiuto è arrivata da parte di una famiglia che da settimane era costretta a subire ogni genere di abuso da parte dell’uomo, azioni che con il passare del tempo si sono trasformate in veri e propri atti di violenza.

Dai riscontri sul periodo tra gennaio scorso e questi ultimi giorni, gli agenti hanno ritenuto la situazione preoccupante e quindi hanno richiesto e ottenuto dal giudice un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari.

Un modo per tutelare le presunte vittime, ormai spaventate per quanto accadeva, in attesa dell’eventuale processo.

La condotta dell’uomo si è manifestata attraverso diverse azioni persecutorie: prima con le ingiurie, poi con le minacce di morte fino al lancio di oggetti. In un’occasione, infatti, l’uomo ha scagliato un grosso sasso contro la macchina dei vicini mentre nell’abitacolo c’era una persona. Soltanto per un caso fortuito in quella occasione nessuno è rimasto ferito.

Ma, a quel punto, è scattata la denuncia negli uffici della squadra mobile e sono partiti gli approfondimenti info-investigativi. Quindi sono emersi elementi poi rapportati nel fascicolo a disposizione dell’autorità giudiziaria che hanno indotto il magistrato ad applicare la misura cautelare personale a carico dell’indagato.

La vicenda in questione – si legge in una nota a firma del Capo della Procura, Nicola D’Angelo – rappresenta un reato sempre più frequente negli ultimi anni anche in ambito condominiale e il cui contrasto è tra i nostri obiettivi”.

A proposito di atti persecutori e quindi di violenza, la stessa Procura fa presente che soltanto nel 2021 ci sono stati più di 70 “codici rossi” trattati dalla sezione specializzata della squadra mobile di Campobasso.