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La sentenza

Morta al Cardarelli, assolti anche in Appello 4 medici di Neurochirurgia accusati di omicidio colposo

Nel 2013 la famiglia di una donna di 53 anni, deceduta dopo una caduta, aveva denunciato il primario e tre dottori dell'ospedale di Campobasso. Oggi la sentenza di Appello che ha confermato quella di primo grado, ossia l'assoluzione

Sono stati assolti anche in Appello il primario e altri tre medici del reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Cardarelli di Campobasso accusati di omicidio colposo. Nove anni fa erano stati denunciati dalla famiglia di una donna di 53 anni deceduta in seguito ad una caduta e al ricovero nella struttura sanitaria del capoluogo. Secondo l’accusa, i medici avevano causato “per negligenza e imperizia il decesso di Antonietta Rico” che era stata trasferita in Neurochirurgia la sera del 29 gennaio 2013. Una Tac dell’encefalo aveva evidenziato un grave trauma, ma i medici avevano ritenuto di non procedere con un intervento chirurgico per rimuovere la massa ematica pur in presenza di un quadro neurologico di elevata gravità, come si legge negli atti del processo.

Quando la donna è morta, la famiglia ha deciso di denunciare i quattro medici della Neurochirurgia, fra cui il primario Tomeo. Quest’ultimo, assieme ai dottori De Caro, Farina e Ianiri sono stati assolti anche in secondo grado dalla Corte d’Appello del Tribunale di Campobasso. Oggi (3 marzo) la sentenza del collegio giudicante presieduto dal dottor Pupilella e composto da Paolitto e Fiorilli. Il dispositivo in pratica conferma la sentenza pronunciata in primo grado l’anno scorso e che era stata impugnata dalle parti civili e dalla Procura.

“Siamo soddisfatti per l’esito – commenta l’avvocato Fabio Del Vecchio che difendeva il dottor Tomeo – e per aver saputo dimostrare l’assoluta estraneità e la totale correttezza dell’operato del primario della Neurochirurgia”.

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