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78 anni fa

Le bombe sono la morte in qualsiasi epoca: bandiera ucraina nel ricordo della strage “amica” su Venafro

Gli studenti hanno partecipato alla commemorazione del 78esimo anniversario dei tragici fatti di Venafro con una grande bandiera ucraina, per ribadire che la guerra e i bombardamenti sono sempre disruzione e dolore, in qualsiasi epoca

Gli studenti di Venafro ricordano il fuoco amico che ha colpito e ferito la loro città, 78 anni dopo i tragici fatti della seconda gerra mondiale, con una grande bandiera nei colori giallo e azzurro dell’Ucraina.

Un modo per ricordare un dolore che non ha latitudine nè, evidentemente, tempo, e che ora si rinnova attraverso le terribili notizie che arrivano dal Paese colpito mortalmente dall’invasione russa e dalla ferocia dei bombardamenti.

La bandiera ucraina è un simbolo, segno di solidarietà alle persone colpite oggi dalla guerra in Europa, attraverso la quale gli studenti hanno voluto rimarcare che le guerre sono sempre tragedie e portano sempre morte. Sta accadendo di nuovo, così come è accaduto quel 15 marzo 1944 quando Venafro, quando la città fu bombardata per errore dal fuoco amico degli alleati. In quel frangente bombardieri di truppe alleate Usa sganciarono un carico di bombe sulla popolazione venafrana, procurando 140 vittime civili. Gente di ogni età fu sorpresa per strada o mentre era al lavoro, numerose abitazioni vennero distrutte. I bombardieri alleati avevano scambiato il centro venafrano per la vicina città ciociara di Cassino, dov’erano diretti per stanare la resistenza nazista che si pensava asserragliata nell’Abbazia di Montecassino e che invece era già andata via. Un terribile, fatale errore causa di una strage di innocenti.

Venafro bombardamento ricordo
Venafro bombardamento ricordo
Venafro bombardamento ricordo

“Emozioni ancora più forti per questo anniversario – commenta il vice presidente alla Giunta regionale Molise Vincenzo Cotugno presente all’evento – che come i nostri giovani studenti hanno voluto testimoniare non è diverso da quanto sta accadendo in città come Mariupol, devastata in queste ore e diventata città martire dell’invasione russa, dove sono già centinaia i civili che hanno perso la vita”.

La città di Venafro porta ancora i segni del terribile bombardamento che gli è valso la medaglia d’oro al merito civile per mirabile esempio di spirito di sacrificio e amor patrio.

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