Solidarietà
|Appello pediatri: “Nostri studi aperti ai piccoli profughi ucraini, ma Asrem faccia la sua parte”
Il segretario regionale della Fimp, parlando a nome della categoria, tende una mano ai bambini in fuga dalla guerra aprendo gratuitamente gli ambulatori. Ma chiede all’azienda sanitaria regionale di creare un codice per le prescrizioni dei farmaci e un canale per offrire la prestazione.
I pediatri del Molise si dicono pronti a curare nei loro ambulatori i piccoli profughi ucraini che arriveranno in regione. Chiedono all’Asrem e alla regione, però, di organizzarsi con un canale di prenotazione delle visite ad hoc e un codice per la prescrizione di eventuali farmaci da dover somministrare ai bambini che arrivano dalle zone di guerra.
E’ questo il contenuto della nota a firma del segretario regionale della Fimp (Federazione italiana medici pediatri del Molise), Donato Meffe.
“Considerato che la recente guerra tra Ucraina e Russia ha già causato numerose vittime e messo in fuga tantissime persone – spiega il segretario – moltissimi sono i rifugiati che stanno arrivando in Italia e tra di loro ci sono purtroppo anche tanti bambini, spaventati e che porteranno per sempre con sé il ricordo delle bombe, della fuga, del freddo e della paura, Nell’esprimere solidarietà al popolo ucraino siamo disponibili ad offrire il nostro contributo garantendo assistenza sanitaria gratuita nei nostri studi ai bambini rifugiati ucraini che stanno arrivando anche nel Molise”.
Contattandoli telefonicamente Meffe si augura che “la Regione e l’Asrem attivino presto un sistema di prestazioni o creino un apposito codice per le eventuali prescrizioni di farmaci, esami e visite specialistiche per queste persone”.


