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Entusiasmo in città

Torna la sfilata del Corpus Domini, il Comune conferma. Da sciogliere nodi su percorso, ambulanti e mascherine

Si respira entusiasmo in città per il ritorno dopo due anni di stop della festa più importante e popolare di Campobasso. La notizia è diventata ufficiale ieri in Consiglio comunale, quando l'assessore Paola Felice ha annunciato l'avvio del confronto col vescovo e con l'associazione 'Misteri e Tradizioni' per delineare lo svolgimento della manifestazione in base alle norme anti-covid. Il primo banco di prova sarà la processione del Venerdì Santo

La notizia era nell’aria. Ieri (22 febbraio) è diventata ufficiale quando in Consiglio comunale, rispondendo ad un’interrogazione del Pd, l’assessore alla Cultura Paola Felice ha annunciato l’avvio dell’iter per “stabilire un protocollo condiviso per lo svolgimento della tradizionale sfilata dei Misteri nel rispetto delle disposizioni anti-Covid vigenti”. Quindici giorni fa si è svolto il primo confronto: “Lo scorso 8 febbraio si è svolto un tavolo di coordinamento con il vescovo Giancarlo Bregantini e il presidente dell’Associazione Misteri e Tradizioni Liberato Teberino”, ha aggiunto l’assessore.

Se il prossimo 19 giugno – giorno di Corpus Domini – il Molise sarà in zona bianca, per assistere alla sfilata dei tredici Ingegni potrebbe essere obbligatorio indossare la mascherina anche se l’evento si svolge all’aperto. Ancora troppo presto per poterlo dare con certezza, peraltro con una imminente scadenza dello stato di emergenza (il 31 marzo), ma si cominciano a mettere in conto regole straordinarie per disciplinare u evento che richiama nel capoluogo molisano migliaia e migliaia di persone e che nell’edizione 2022 porebbe essere ancora più gettonato per la inevitabile e legittima voglia di partecipazione al termine di un lungo spot imposto dalle restrizioni.

L’obbligo del dispositivo di protezione di bocca e naso è legato agli inevitabili assembramenti che si creano durante il passaggio delle ‘macchine’ progettate dallo scultore Paolo Saverio Di Zinno soprattutto nelle strade del perimetro murattiano (via Mazzini, viale Elena e piazza Pepe, nella parte antistante l’ex Banco di Napoli ad esempio). In piazza Municipio, poi, si aggregano centinaia di persone che assistono al saluto e alla benedizione dei Misteri impartita dal vescovo Bregantini dal balcone di Palazzo San Giorgio. E in questo caso sarà un’impresa anche far rispettare la distanza interpersonale.

La sfilata dei Misteri negli scatti di Giuseppe Terrigno

Occorrerà dunque uno sforzo enorme per assicurare un evento in sicurezza e in modalità compatibili a quelle previste dagli attuali protocolli. A meno che il Governo non allenti ulteriormente le restrizioni, alla luce della situazione epidemiologica che migliora con l’arrivo della stagione più calda (lo abbiamo visto sia nel 2020 che nel 2021). Sul tavolo degli organizzatori ci sono altre questioni da affrontare. Il percorso ad esempio: sarà una sfilata in forma ridotta? E poi: le famose ‘bancarelle’ che fanno da cornice alla manifestazione ci saranno e dove? E il ‘concertone’ che chiude gli eventi sarà organizzato con ingressi contingentati? Domande a cui è impossibile ora dare una risposta. “E’ tutto da definire”, si limita a dire per ora a Primonumero l’assessore alla Cultura Paola Felice, consapevole che i prossimi saranno mesi impegnativi per organizzare la festa più importante di Campobasso.

Nonostante le inevitabili difficoltà, è bastato sapere che la macchina organizzativa si è messa in moto per accendere l’entusiasmo in città. Oltre ad essere un colpo al cuore di chi ogni anno segue con passione l’uscita degli Ingegni, la cancellazione nelle ultime edizioni della festa legata al Corpus Domini è stato un fatto storico: era avvenuto soltanto in guerra.

Il primo banco di prova nella gestione di un ‘grande evento’ in base ai protocolli Covid sarà la processione del Venerdì Santo in programma il prossimo 15 aprile. Luci puntate sul coro di 700 persone che intona il Teco Vorrei tra il centro storico e la zona murattiana del capoluogo.

Misteri, Teco Vorrei, Madonna dei Monti: Campobasso riabbraccia le sue tradizioni secolari

 

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