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Privati & piano sanitario

Sanità, il Governo non ha nominato il sub commissario. Toma: “In ritardo nuovo Pos e accordo con i privati”

In Consiglio regionale, rispondendo a un'interrogazione del Movimento 5 Stelle, il governatore-commissario ha fatto il punto: "Sto pressando il Governo. Senza il sub commissario non posso cominciare a redigere il nuovo Programma operativo 2022-2024 e non posso stipulare i contratti con i privati accreditati". Fra questi c'è il Gemelli Molise, ceduto al gruppo svizzero Responsible Capital. "Il personale? Non sappiamo quale sarà il loro destino ma la Regione sarà al loro fianco"

Un mese dopo le sue dimissioni, non è chiaro chi prenderà il posto di Annamaria Tomasella, il sub commissario alla sanità che lo scorso 31 dicembre ha lasciato il Molise per un incarico in Sardegna (è stata designata dalla Giunta Solinas al vertice dell’Agenzia regionale della Salute, ndr). Ci si aspettava che il Governo decidesse un sostituto nel giro di poco tempo. In realtà nemmeno il governatore-commissario ad acta Donato Toma, nonostante la settimana trascorsa a Roma per partecipare come grande elettore alle votazioni per il Presidente della Repubblica, sa quando Palazzo Chigi nominerà una figura chiave per programmare la sanità molisana.

Senza il sub commissario non posso cominciare a redigere il nuovo Programma operativo 2022-2024 perchè rischierei di fare scelte che poi il nuovo sub commissario non condivide” e “non posso stipulare i contratti con i privati accreditati”: sono state le parole del presidente della Regione Molise in Aula, dove ha risposto ad un’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle sul Gemelli Molise, una delle principali strutture private accreditate che operano in Molise acquistata lo scorso autunno del gruppo Responsible Capital, fondo svizzero presieduto da Stefano Petracca.

Il Consiglio dei Ministri, che nomina commissario e sub commissario, prevede l’integrità della struttura commissariale nelle decisioni“, ha scandito il presidente Toma al Consiglio regionale. Di fatto quindi è tutto bloccato per la stesura del nuovo Pos che definisce il perimetro entro cui definire e organizzare tra il 2022 e il 2024 la sanità in Molise. Parliamo quindi di un Piano atteso e che, come hanno auspicato sindaci e associazioni, si spera non venga deciso e adottato in ritardo come il Pos attualmente in vigore, adottato dallo stesso commissario Toma a tempo quasi scaduto, ossia negli ultimi mesi del 2021, e senza alcun confronto con il territorio (come contestato da più parti proprio a Toma, ndr).

Quindi, al Consiglio regionale, il governatore ha riferito di essere “in pressing sul Governo per la nomina del nuovo sub commissario. Ho parlato con il ministro della Salute Roberto Speranza, manca l’approccio col Mef (Ministero dell’Economia e Finanze) a cui spetta l’indicazione del nuovo sub commissario. L’elezione del Presidente della Repubblica ha rallentato l’azione dei Ministeri”.

La nomina del nuovo sub commissario è fondamentale al tempo stesso per stipulare i contratti con i privati accreditati che erogano prestazioni sanitarie in Molise: “E’ necessaria anche la firma del sub commissario per tali atti“, ha ribadito Toma. Che in Consiglio regionale ha ammesso di non avere notizie nemmeno sull’esito rispetto al ‘golden power’, ossia la facoltà del Governo di esercitare poteri speciali in un settore strategico e di interesse nazionale come la sanità, in particolare nell’ambito della compravendita dell’ospedale Gemelli di Campobasso.

Gemelli molise

In tale contesto, riferendosi alla tutela dei dipendenti impegnati nella struttura sanitaria, Toma ha spiegato che “noi non sappiamo quale sarà il destino del personale. Sappiamo che il gruppo svizzero ha esperito una richiesta al Governo sul golden power, so solo che l’istruttoria è in corso (avendo chiesto al Ministero della Salute) ma non ne conosco l’esito. Nè abbiamo avuto riscontri sulla possibilità di acquisto da parte della Regione. Sappiamo che c’è un preliminare di acquisto. Se il Governo non eserciterà il golden power, ci sarà l’effettiva cessione delle quote. Questo significa che il Gemelli Molise sarà al 90% del fondo svizzero e al 10% della Fondazione Policlinico Gemelli. Non mi risultano richieste sulla variazione dell’accreditamento, quindi non dovrebbe esserci riduzione di personale. La Regione Molise comunque resterà vigile e per quanto di competenza saremo al fianco dei lavoratori”.

La discussione sul Gemelli ha consentito di far luce anche sulle specialistiche e sui posti letto accreditati nel 2013 al Gemelli. Chirurgia: 20 posti letto ordinari (regime di degenza); Cardiologia: 18 posti letto ordinari e 2 in day hospital; Chirurgia generale: 26 posti letto ordinari e 3 in day hospital; Oncoematologia: 16 posti letto ordinari e 4 in day hospital; Oncologia: 18 posti letto ordinari e 3 in day hospital; Radioterapia: 5 posti letto tecnici. Riabilitazione intensiva cardiologica: 14 posti letto ordinari; Terapia Intensiva: 6 posti letto ordinari. Inoltre è stata accreditata l’assistenza specialistica ambulatoriale.

“Nel Pos 2019-2021 è stabilito come il Gemelli Molise si inserisce nella rete sanitaria regionale”, ha rimarcato sempre Toma. “L’erogazione delle prestazioni sanitarie da parte delle strutture accreditate è subordinato alla stipula degli accordi contrattuali con la Regione Molise. Quindi la Regione acquisterà le prestazioni ritenute necessarie in coerenza con il fabbisogno regionale nel rispetto delle discipline accreditate”.

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