Nuovo ospedale a Vasto, dubbi sul San Timoteo. Roberti: “Politica regionale deve darsi una mossa”
Il sindaco di Termoli commenta la notizia del finanziamento per il nuovo ospedale al confine col Molise e critica la gestione regionale. “In 10 anni non è stato fatto nulla”
Il finanziamento per un nuovo ospedale a Vasto “non è un fulmine a ciel sereno. Se ne parla da anni e in questo periodo per Termoli non è stato fatto nulla”.
È il commento del sindaco Francesco Roberti alla notizia della possibile costruzione di un nuovo ospedale fra Vasto e San Salvo, quindi vicinissimo al confine col Molise.
Un segnale che può essere letto in chiave negativa per il futuro dell’ospedale di Termoli, al di là delle rassicurazioni del presidente-commissario Toma che cozzano con le evidenze di reparti tagliati e personale numericamente insufficiente al San Timoteo.
Ma mentre per Vasto si ipotizza un nuovo ospedale, Termoli perde pezzi e Roberti non lo nasconde. “Non ci sono emodinamisti e si continuano a fare concorsi per cardiologi ma non per esperti in Emodinamica. Ho molti dubbi – ha continuato il sindaco davanti ai microfoni – su quello che potrà fare la Regione. I 14 milioni di euro che sono stati annunciati riguardano l’adeguamento anti sismico ma non mi pare sia quello il problema del San Timoteo”. Una critica che coinvolge quindi non solo l’Asrem ma anche i vertici della Giunta regionale guidata da Donato Toma, che da qualche mese guida anche la Sanità commissariata del Molise.
Senza contare che presto l’ospedale di viale San Francesco potrebbe perdere anche il primario del Pronto soccorso, visto che il dottor Rocchia ha vinto il concorso per andare a dirigere lo stesso reparto ma al Cardarelli. “Al dottor Nicola Rocchia facciamo un in bocca al lupo. Da una parte ci fa piacere, dall’altra vogliamo capire chi lo sostituirà. Speriamo che la politica regionale si dia una mossa”.


