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Caro energia, il Governo vuole sbloccare i permessi per trivellare: c’è anche il mare del Molise

Protestano i comitati Trivelle Zero Molise e Discoli del Sinarca che con la Rete della Sinistra Termoli promettono battaglia e accusano il “Ministero della Finzione ecologica”

C’è anche la costa del Molise fra le zone dove presto si potrebbe tornare a trivellare in mare alla ricerca di idrocarburi. Lo stabilisce il nuovo piano del Governo che potrebbe presto sbloccare 50 permessi di ricerca di idrocarburi già presentati in passato e poi bloccati, in una superficie di 12mila chilometri quadrati che comprendere regioni quali Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Molise e Puglia.

Il provvedimento rientra in una serie di iniziative che il Governo Draghi vuole adottare per mettere in atto una strategia nazionale dell’energia che eviti problemi futuri di reperimento di fonti e faccia fronte al fabbisogno energetico nazionale. Un problema emerso col caro energia di questi mesi che ha evidenziato l’eccessiva dipendenza dell’Italia dalle importazioni di gas dall’estero.

Una delle iniziative pensate dal Governo è appunto quella di riprendere con le estrazioni di gas in Italia anche nel lungo processo di decarbonizzazione e di transizione energetica che però alimenta i dubbi e le proteste ambientaliste.

Fra i primi a criticare il provvedimento ci sono i comitati molisani Trivelle Zero Molise e Discoli del Sinarca, oltre alla Rete della sinistra Termoli, facenti parte della rete associativa che sostiene la campagna per il clima fuori dal fossile.

“Nonostante molti esperti abbiano detto che ci vorrebbero almeno 10 anni per ottenere un aumento significativo della produzione di gas in Italia, il Ministro tira dritto e autorizza trivellazioni a gogò lungo tutto l’Adriatico – scrivono in un manifesto -, comprese le coste molisane, includendo zone a grande rischio ambientale come il canale di Sicilia e le coste sarde. Il Ministero della Finzione Ecologica – così lo definiscono i portavoce delle associazioni – ha ormai buttato via anche l’ultima parvenza di decenza, e svela il suo vero volto di sponsor delle multinazionali estrattive e distruttive”.

No alle Trivelle in Adriatico

I comitati hanno anche espresso la propria solidarietà a Laura, giovane attivista di Ultima Generazione che da giorni è in sciopero della fame davanti al Ministero della transizione ecologica per chiedere un incontro – finora negato – al ministro Cingolani.

“Sosterremo – dichiara Marcella Stumpo, consigliera comunale della Sinistra a Termoli – tutte le lotte in corso in Italia contro questo modello suicida di sviluppo, e invitiamo già da ora i cittadini molisani a mobilitarsi per difendere il loro territorio da attacchi insensati, che riguardano potenzialmente più dell’80% del nostro suolo e del nostro mare”.

Secondo i comitati “l’aumento eventuale di produzione di gas non diminuirà affatto i costi delle bollette per gli italiani, dato che il prezzo di acquisto resterebbe quello internazionale: imbroglio colossale ai danni dei cittadini, considerati come sempre dei sempliciotti ai quali raccontare balle senza temere reazioni”.