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“Campobasso compost” è il nuovo progetto per il Pnrr: così i rifiuti biodegradabili diventano una risorsa

Il progetto consiste nella realizzazione di 11 stazioni automatizzate di compostaggio a tariffazione puntuale e di un impianto ad uso esclusivo del gestore dei servizi di igiene urbana, che siano in grado di trattare 1510 tonnellate di rifiuti all’anno

La giunta comunale ha stabilito la candidatura del progetto denominato “Campobasso Compost” Gestione Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani (Forsu) per accedere ai relativi finanziamenti previsti dal bando Pnrr.

Il progetto elaborato e candidato dall’Amministrazione, si pone l’obiettivo di attuare, sul territorio comunale, un’attività mirata a migliorare la gestione del ciclo della Forsu, riducendo, così i costi di filiera e le emissioni di gas serra dovute alle fasi di trasporto e conferimento del rifiuto.

L’Amministrazione di Palazzo San Giorgio, in questo modo intende avviare un programma di investimenti volto alla chiusura del ciclo del rifiuto, sottraendo alla discarica notevoli quantità di rifiuti biodegradabili, attraverso l’utilizzo di compostiere elettromeccaniche “Smart” dotate di evolute tecnologie di monitoraggio e controllo del processo.

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Il progetto “Campobasso Compost” consiste nella realizzazione di 11 stazioni automatizzate di compostaggio a tariffazione puntuale e di un  impianto di compostaggio a uso esclusivo del gestore dei servizi di igiene urbana che siano in grado di trattare complessivamente 1510 tonnellate di rifiuti all’anno.

Lo sviluppo del progetto poggia il proprio modello operativo su tecnologie con caratteristiche idonee a Industria 4.0, che possano sfruttare le potenzialità della ricerca come elemento di stimolo a un continuo aggiornamento e miglioramento dei servizi, allineando la dotazione comunale con le linee guida dell’economia circolare a livello nazionale e comunitario. È prevista l’installazione di apparecchiature automatizzate e dotate di sensoristica avanzata in grado di garantire la produzione di un compost con caratteristiche standardizzate e di elevata qualità. L’Amministrazione ritiene che il concetto di WasteTransition, ossia la gestione diffusa e partecipata del rifiuto organico finalizzata ad avvicinare il luogo di produzione al suo trattamento, sia cruciale anche in termini di sensibilizzazione dei cittadini.

Il dimensionamento dell’intervento è stato effettuato sulla scorta dei dati Ispra, i quali vedono una repentina crescita dei livelli di produzione della frazione organica.