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Campobasso

Aggredisce i poliziotti, Daspo urbano per 54enne. Tifoso accende fumogeno fra la folla, stadio vietato

Fra i provvedimenti del Questore anche l'allontanamento di una donna violenta da Termoli e il foglio di via per un uomo che ha dato in escandescenze alle richieste di esibizione del Green Pass

Un Daspo urbano e un Daspo sportivo, oltre a due avvisi orali e un foglio di via obbligatorio. Sono i provvedimenti adottati nello scorso mese di gennaio dal Questore di Campobasso Giancarlo Conticchio, avvalendosi delle competenze del personale della Divisione Polizia Anticrimine.

I due Avvisi orali hanno riguardato un uomo di 46 anni e l’altro un 43enne, entrambi residenti nella provincia di Campobasso. Il primo, con precedenti alle spalle, si è reso protagonista di gravi disordini il 22 gennaio scorso, all’interno di locale pubblico del capoluogo, dopo che il gestore del locale gli aveva richiesto di esibire il Green pass.

Il secondo, anche lui con precedenti, è stato più volte individuato quale autore di comportamenti violenti ed aggressivi, anche nei confronti di familiari, riscontrati negli ultimi mesi del decorso 2021.

Per quanto concerne il Divieto di accesso e stazionamento in determinate zone della città, cosiddetto Daspo Urbano, è stato imposto a un 54enne. Gli operatori della Polizia di Stato impegnati presso la Divisione Polizia Anticrimine lo hanno individuato come l’autore di violenze avvenuto lo scorso 17 gennaio a Campobasso, anche verso gli Agenti della Volante della Questura intervenuti su segnalazione di alcuni cittadini al 113.

Fuori di sé per aver bevuto troppo, il pregiudicato ha turbato la tranquillità pubblica e per questo il Questore gli ha imposto il divieto, per due anni, di accedere o stazionare nelle vicinanze dei pubblici locali di Campobasso.

polizia ufficio

Per un giovane di 33 anni è stato deciso il divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive. Il giovane, appartenente alla tifoseria organizzata campobassana, durante l’incontro fra Campobasso e Catania, ha acceso un fumogeno lasciandolo poi incendiato tra gli altri spettatori creando perciò un imminente pericolo per la pubblica incolumità. Adesso non potrà accedere ad impianti dove si svolgono competizioni agonistiche per un anno.

Infine, dopo la segnalazione pervenuta dalla Compagnia Carabinieri di Termoli, è stato emesso il rimpatrio obbligatorio nel comune di residenza (Messina) e il divieto di ritorno nel territorio termolese per un periodo di tre anni nei confronti di una cittadina marocchina 34enne che aveva già precedenti per reati contro la persona commessi con particolare aggressività, nonché varie violazioni alla normativa anticovid.

La 34enne si è scagliata, sferrando calci e pugni, contro un militare dell’Arma dei Carabinieri intervenuto per sedare una lite troppo accesa che vedeva coinvolta la stessa donna. Il provvedimento è giustificato dai gravi e scomposti comportamenti tenuti dalla donna nella circostanza, oltre che nei suoi trascorsi che hanno evidenziato un’indole violenta e irrispettosa delle disposizioni di legge e persino l’assoluta mancanza di giustificazioni circa la sua presenza a Termoli.

“I provvedimenti adottati costituiscono un importante strumento a disposizione del Questore, nella sua qualità di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza a livello tecnico-operativo, per incidere in via preventiva sulla condotta dei soggetti inclini a delinquere ed aventi funzioni di dissuasione e di deterrenza per il tempo a venire. In buona sostanza, istituti di natura amministrativa, che ben si attagliano alle istituzionali funzioni di prevenzione della Polizia di Stato, capaci di contribuire in modo significativo al monitoraggio e al controllo delle persone ritenute pericolose per la sicurezza pubblica per la loro inclinazione al costante turbamento dell’ordinato vivere civile” ha commentato il Questore di Campobasso Giancarlo Conticchio.

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