Con realizzazione grafica

Un pezzo di Termoli omaggerà Skanderbeg, la scalinata di via Roma intitolata all’eroe albanesesondaggio

La Giunta Roberti ha accolto la richiesta dell'associazione Agimi e della Rivista Kamastra per le quali va rimarcato il legame fra il personaggio storico del XV secolo e la città adriatica

La scalinata che da corso Nazionale scende verso via Cristoforo Colombo passando su via Roma a Termoli porterà il nome di Giorgio Castriota Skanderbeg, personaggio storico del XV secolo, condottiero albanese che combatté contro l’impero Turco Ottomano che avanzava in Europa e più in generale simbolo dell’orgoglio albanese e arbereshe.

Nella nostra regione infatti sono numerose le piazze e i luoghi intitolati a Skanderbeg nei quattro paesi di origine albanese, vale a dire Campomarino, Portocannone, Ururi e Montecilfone. Per Termoli invece rappresenta una novità la decisione della Giunta Roberti arrivata con delibera dello scorso 29 dicembre accoglie la richiesta pervenuta dall’associazione Agimi e dalla redazione rivista Kamastra che hanno proposto di intitolare e realizzare graficamente la scalinata adiacente all’ex cinema Adriatico di Termoli, il rudere che occupa una parte di piazza Sant’Antonio.

Una delibera che, va detto riporta a più riprese il nome di Skanderbeg in maniera inesatta e riferisce anche erroneamente che la scalinata si troverebbe di fianco all’ex cinema Sant’Antonio. Ma a parte questo particolare, la motivazione viene espressa in maniera più eloquente dalla richiesta presentata dalle due associazioni che sono particolarmente impegnate nel portare avanti i valori delle minoranze linguistiche in Molise, non solo quelle arbereshe (qui sotto il murale dedicato a Skanderbeg a Ururi), ma anche quelle croate.

Murale ururi eroe albanese

Nella richiesta protocollata in comune lo scorso mese per mese di ottobre le due associazioni definiscono Giorgio Castriota Skanderbeg “eroe europeo, difensore delle sue radici cristiane. La motivazione è sottesa all’attualità del pensiero basata sulle radici cristiane dell’Europa contemporanea, per le relazioni tra i paesi e le città della costa adriatica e le politiche di sviluppo dell’area costiera, attraverso la ripresa di attività economiche e la valorizzazione turistica dei territori”.

Inoltre viene ricordato che il trasferimento delle famiglie di soldati al seguito di Skanderbeg portò alla fondazione di “nuovi paesi che tuttora pur perfettamente integrati, conservano lingue e tradizioni della terra di origine. Diversi paesi si trovano nel territorio basso molisano e molti abitanti hanno scelto Termoli come luogo di residenza, contribuendo allo sviluppo e alla crescita della città”.

Le associazioni citano “uno per tutti il benefattore Policarpo Manes, fondatore dell’orfanotrofio Gesù e Maria e dell’edificazione dell’imponente edificio sulle mura del Borgo Antico, palazzo che ancora oggi svolge un ruolo di grande utilità sociale”.

scalinata via roma futura skanderbeg

A suggellare la richiesta c’è infine “una raccolta di adesioni a firma di cittadini albanesi residenti a Termoli, di abitanti provenienti da paesi arbereshe e limitrofi e perfettamente integrati nel comune adriatico, da associazioni ed enti pubblici e privati e cittadini di Termoli”.

Queste quindi le motivazioni che hanno spinto la Giunta comunale a dire sì all’iniziativa attraverso all’intitolazione con realizzazione grafica della scalinata per una spesa complessiva di 3.050 euro a carico del Comune.

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