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Un anno in compagnia dei più “Soli”: le fotografie di Filippo Cantore in un calendario che celebra la fedeltà dei cani

Il calendario edito e curato da Stefano Leone realizzato con le emozionanti immagini di cani randagi e abbandonati scattate da Filippo Cantore, appassionato di fotografia che durante le sue frequenti passeggiate col suo amato labrador ha scovato animali soli in cerca di umanità e amicizia.

“Soli” è il titolo e il tema del calendario per il 2022 realizzato con le emozionanti immagini di Filippo Cantore, a cura di Stefano Leone. “Soli” come sono soli gli amici dell’uomo per eccellenza randagi e abbandonati, con i loro sguardi indimenticabili, la fame di amore negli occhi, l’ansia di avere un padrone da sommergere di attenzioni. I cani, animali straordinari.

Quei cani che Filippo Cantore, una passione per la fotografia che gli vale l’apprezzamento unanime del territorio e anche diversi riconoscimenti, ha immortalato durante le passeggiate a Termoli con il suo amatissimo labrador al guinzaglio. In questo calendario che attraversa i 12 mesi dell’anno in una sorta di viaggio fra le emozioni, c’è un racconto fatto di sentimenti e attenzione per i migliori compagni della esistenza umana che si possano immaginare.

Filippo Cantore ha messo a disposizione a titolo assolutamente gratuito il suo talento e il suo tempo libero. “Il calendario – scrive Stefano Leone che ha voluto renderlo un prodotto accessibile e un oggetto di pregio – segna un punto di incontro tra l’uomo e il suo fedelissimo amico e promuove la fiducia e l’amore”. E’ anche una inedita occasione per riscoprire paesaggi e scorci inediti di Termoli e del suo territorio.

“SOLI” è un atto d’amore e di sensibilizzazione verso  il miglior amico dell’uomo,  il cane – dichiara Stefano Leone, nome notissimo proprio per la produzione di calendari artistici (in genere con le sue sapienti immagini) che ha curato il progetto. “L’ opera reca le toccanti immagini di Filippo Cantore che ha messo a fuoco, con talento e passione, un mondo capace di emozionarci e di interrogarci al tempo stesso.  Gli animali soli e privi dell’affetto dell’uomo ci ricordano il dovere dell’ attenzione , della vicinanza,  nei confronti di animali straordinari”.

“Da anni – dice ancora Stefano Leone – le immagini di Cantore intercettano le pieghe più intime dell’animo umano, sussurrando, attraverso l’apparente staticità dello scatto, la dinamicità del presente poetico e tangibile, esistenziale e quindi in divenire. La dimensione creativa del fotografo italiano attiene alla sensibile percezione, alla forza di conciliare tensione e idillio, imprevisto e prevedibile, tecnica e pathos. Tutto ciò annienta il gap tra impulso meccanico e “immaginifico”. Le fotografie di Filippo Cantore sono fonte di bellezza e riflessione perché anelano alla possibilità salvifica del creato, alla opportunità , ogni volta, di intraprendere un viaggio interiore eppure comune”.

L’iniziativa non ha alcun carattere di lucro.

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