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L'intervista

Superbonus, lo Iacp vara un piano da mezzo miliardo di euro per l’intera provincia di Campobasso

Terminato il bando esplorativo, è in itinere la fase di presentazione dei progetti che scade il 31 gennaio. Subito dopo ci sarà la valutazione degli stessi ad opera di una commissione ad hoc e, scelti i migliori, si procederà con le gare d'appalto: in cantiere l'ammodernamento di 4mila alloggi popolari

Superbonus, se non ora quando? E’ il leit motiv di Nicola Travaglini, a dicembre 2020 nominato commissario liquidatore dello Iacp di Campobasso. L’avvocato di Montenero sin dal primo giorno del suo insediamento si è messo al lavoro su questa chance che significa non soltanto ripresa dell’economia ma anche riqualificazione degli ambienti urbani che di fatto, con il trascorrere degli anni, sono stati lasciati alla malora. E spesso proprio per mancanza di risorse. Oggi la situazione è diversa, e Travaglini l’ha recepita al volo.

Avvocato, ci sono Istituti che sono in ritardo con le procedure. Anche in Molise il Movimento cinque stelle ha chiesto al riguardo un consiglio monotematico…

“Lentezze che certamente non riguardano lo Iacp di Campobasso che invece è uno degli istituti più avanti del Paese. Quando sono stato nominato, infatti – a parte questo periodo della liquidazione – col tentativo di costituire un ente unico eccetera, è stato proprio il famoso 110% a spingermi, perché di fatto è una possibilità irripetibile rispetto alla quale io penso che se non si sfrutta questa occasione non ci sarà altro modo per ripartire da zero con le nostre strutture che sono chiaramente fatiscenti”.

Quindi lei si è messo al lavoro…

“L’ho fatto sin da subito. Ma devo dire ad onore del vero che è stato un argomento sul quale sia il governatore Donato Toma che il consigliere delegato Roberto Di Baggio hanno premuto continuamente. Pertanto i passaggi burocratici, eseguiti rapidamente, sono stati concertati con loro con l’obiettivo di dare risposte rapide, efficienti ed efficaci”.

 Il primo step?

“Io mi sono insediato a dicembre 2020, a marzo 2021 ho avevo già fatto il bando esplorativo per capire l’interesse dei soggetti privati ad eseguire lavori per lo Iacp che consistono nella cessione del credito da scontare direttamente in fattura o con le banche”.

Questo primo avviso che risultati ha prodotto?

“Intanto abbiamo avuto la soddisfazione di recepire grande interesse da parte delle aziende. Però tenga conto che in quel momento e fino ad agosto scorso l’aspetto fiscale era direttamente legato a quello urbanistico-catastale. Tant’è che la prima cosa di cui mi sono preoccupato è stata innanzitutto quella di verificare l’allineamento dei dati catastali”.

E poi?

“Poi, ad agosto c’è stata la conversione in legge del decreto che ha diviso l’aspetto fiscale da tutto il resto. Ed è a questo punto che tutti sono partiti e lo abbiamo fatto anche noi usando il tempo solo per realizzare il bando e scegliere il modo”.

E quindi? Che modo avete scelto?

“Abbiamo fatto la finanza di progetto, con partenariato pubblico-privato, dove soggetti privati hanno proposto le loro idee progettuali accollandosi sia lo studio preliminare e sia la progettazione”.

Step successivo?

“Il 31 gennaio scade il bando per la presentazione dei progetti, sarà quindi nominata una commissione ad hoc che in base a criteri specifici sceglierà i progetti migliori, e quelle scelte saranno messe a bando”.

Una doppia fase…

“Sì! C’è questa doppia fase dopodiché noi cederemo il nostro credito d’imposta a coloro che seguiranno i lavori ma saranno azioni che si svolgeranno in tempi rapidissimi”.

Il bando pubblicato il 15 novembre ha ottenuto rilievi da parte di qualcuno?

“Ho dovuto adempiere a due proroghe in virtù di altrettanti chiarimenti richiesti che sono stati puntualmente soddisfatti”.

I progetti di riqualificazione coinvolgono tutti gli alloggi popolari o soltanto alcuni?

“Riguardano l’intera provincia di Campobasso, nessun paese è escluso. Abbiamo diviso il lavoro in sette lotti quindi ogni impresa risponderà per i lotti di cui ha interesse. La commissione sceglierà in base a criteri oggettivi, quelli più validi, e quei progetti verranno messi a bando, quindi ci sarà la gara e l’aggiudicazione e – lo ribadisco – considerando che il decreto-semplificazione con la conversione in legge c’è stata ad agosto siamo stati velocissimi”.

Perchè non ha risposto subito quando si è iniziato a parlare di Iacp in ritardo con le procedure e del rischio concreto di perdere questa chance?

Perchè io lavoro, non rispondo alla politica. Non devo dare risposte politiche. Io so soltanto che ci siamo messi all’opera h24 con il fiato sul collo del presidente della Regione”.

I lotti come sono stati divisi?

“In base al territorio. Per esempio: su Campobasso ce ne sono tre, c’è il lotto Sicarca su Montenero, c’è quello di Bojano… Insomma, in base al territorio e ci sono lotti più gettonati rispetto ad altri da parte delle imprese. Ma abbiamo richieste anche di chi sarebbe interessato a portare avanti i lavori su tutti e sette i lotti”.

Numericamente di quanti alloggi parliamo?

“Stiamo parlando di lotti che partono da un minimo di 300 alloggi fino ad un massimo di 800 (il più grande si trova a Bojano) per un totale di 4mila alloggi”.

Quanti soldi saranno necessari?

“Impossibile dirlo con certezza, ma a conti fatti in maniera ipotetica, per l’intera opera sarà necessario almeno mezzo miliardo di euro. Si tenga in debita considerazione che parliamo dell’esecuzione di tutti gli interventi previsti dal superbonus: ecobonus, sismabonus”.

Lei è soddisfatto?

“Io lavoro. E ce la metto tutta. Poi la soddisfazione arriverà quando saranno soddisfatti i cittadini che da anni desiderano le proprie palazzine adeguate e ammodernate”.

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