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Scuole, raffica di ordinanze su chiusure: Campobasso e Termoli sì, Isernia decide sabato sondaggio

Si moltiplicano le decisioni dei sindaci sul rinvio delle lezioni in presenza. Pochi quelli che hanno scelto di seguire le indicazioni date dal Governo, che ha previsto anche differenziazioni sulla dad in base all'età degli alunni e alla loro immunizzazione con vaccino.

Il primo a firmare è stato Pasquale Corallo, sindaco di Trivento. Stamattina poi il primo cittadino di Campobasso Roberto Gravina ha annunciato che avrebbe sospeso le lezioni in presenza per una settimana intera nel capoluogo. È sembrato quasi un segnale per il quale, a catena, i sindaci di comuni più o meno grandi hanno optato per la stessa decisione: tenere tutte le scuole in dad dal 10 al 15 gennaio. Ordinanze motivate dai “numeri elevati di contagi soprattutto dai giovani”, col paradosso che in moltissimi centri gli screening sugli studenti sono in corso proprio in queste ore.

Questo è l’elenco delle dei comuni dove lunedì bambini e ragazzi non torneranno in classe e dovranno affrontare una settimana di didattica a distanza con tutti i problemi che comporta non soltanto per loro stessi va anche per i genitori: Termoli, Guglionesi, Riccia, Bojano, Montenero di Bisaccia, San Martino in Pensilis, Ururi, Santa Croce di Magliano, Ripalimosani, Torella del Sannio, Baranello, Casacalenda (dove addirittura le settimane di dad sono due), Roccamandolfi.

Ci sono comuni che non hanno ancora deciso e aspettano l’esito degli screening che si concluderanno nel fine settimana. Ci sono anche sindaci che al contrario, pur in presenza di un numero elevato di contagi, hanno optato per il ritorno a scuola. “Non ho alcuno strumento giuridico per poter chiudere le scuole” ha spiegato il sindaco di Vinchiaturo Luigi Valente.

La situazione è fluida, come si dice in questi casi, e non è affatto escluso che nelle prossime ore (entro la giornata di domani), sabato, altri sindaci possano adeguarsi a quello che ha già deciso il vicino di casa. I sindaci di Larino e Petacciato hanno fatto sapere di attendere l’esito degli screening sulla popolazione studentesca prima di decidere. Stessa decisione l’ha presa il sindaco Piero Castrataro a Isernia, dove al momento se le cose non cambiano si tornerà in classe lunedì 10 gennaio, come per altro indicato dalle linee del governo che ha fissato delle regole improntate alla estrema cautela dopo averle concertate con i Governatori di Regione.

L’amministrazione comunale di Isernia attenderà fino a domani per decidere nel merito della riapertura delle scuole cittadine, fanno sapere dal Municipio. “Dopo le ore 18 di sabato 8 gennaio, si potrà infatti ragionare sulla base di dati certi, derivanti dal risultato dello screening sulla fascia scolastica che si sta effettuando in questi giorni.
Si sta cercando di trattare la questione con estremo rigore e massima delicatezza, per evitare di adottare decisioni affrettate, senza evidenze scientifiche e dettate dall’emotività del momento. Tutti i componenti dell’amministrazione sono al lavoro, in costante contatto con le autorità sanitarie e i dirigenti scolastici, per arrivare a una decisione condivisa, chiara, sicura e responsabile.
Le attività di controllo messe in campo dal Comune hanno, infatti, il principale scopo di poter permettere la riapertura in totale sicurezza. A tal fine, si invitano ancora una volta tutte le famiglie a procedere con lo screening gratuito dei bambini delle scuole dell’infanzia e della primaria per contribuire a delineare la situazione e consentire di decidere, in totale sicurezza, sull’apertura scolastica”.

Sondaggio

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