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La crisi dell'automotive

Sata, stabilimento di Pozzilli a rischio chiusura. Regione attiva Unità di crisi al Ministero

La crisi dell'automotive fa sentire i suoi effetti anche in provincia di Isernia. La vertenza dell'azienda di Pozzilli, che annovera 52 dipendenti, approda sul tavolo del Ministero dello sviluppo economico, come richiesto dall'assessorato al Lavoro della Regione Molise guidato da Filomena Calenda.

L’Unità di crisi al Ministero dello sviluppo economico per affrontare la vertenza della Sata Sud di Pozzilli. La richiesta della Regione Molise è stata inviata questa mattina – 10 gennaio – a Roma. L’obiettivo è evitare la chiusura della fabbrica che in provincia di Isernia dà lavoro a 52 operai. Lo stabilimento per la produzione di componenti in acciaio, ghisa e alluminio venne aperto a Pozzilli nel 1993: era il primo al Centro Sud del gruppo industriale impegnato nel settore dell’automotive e che ha radici nel Nord Ovest del Paese. Dopo Pozzilli, la Sata ha aperto altri stabilimenti in provincia di Trento e poi all’estero (Argentina, Brasile, Cina, India, Stati Uniti).

Non è escluso che la crisi del settore automotive, che lo scorso anno fatto i conti con un crollo delle immatricolazioni di auto nuove e della fornitura di microchip, abbia influenzato anche sulle scelte del gruppo industriale. La fabbrica di Pozzilli dunque rischia la delocalizzazione, come denunciato dalla Fiom Cgil pochi giorni fa.

Un primo passo per tutelare lo stabilimento è stato compiuto oggi (10 gennaio): l’Assessorato regionale al Lavoro guidato da Filomena Calenda ha chiesto al Ministero dello Sviluppo economico la convocazione dell’Unità di crisi per individuare le soluzioni più idonee sulla vertenza. Le procedure sono state avviate dopo un’interlocuzione tra il direttore delle Politiche per l’Occupazione della Regione Molise e il responsabile dello Stabilimento Sata Sud, come riferiscono dalla stessa Regione che parla di “un primo importante risultato”.

Per la richiesta dell’Unità di Crisi al Ministero – precisano dalla Regione Molise – erano indispensabili due condizioni: la presenza di oltre 250 dipendenti e/o la plurilocalizzazione della struttura. Essendo presenti ambedue i requisiti, l’avviata interlocuzione si è quindi chiusa con parere favorevole da parte di Sata Sud per la richiesta dell’Unità di Crisi.

“Con la Sata di Pozzilli – ha detto l’assessore regionale al Lavoro, Filomena Calenda – c’è sempre stato un raffronto continuo e siamo arrivati a questo risultato dopo attente valutazioni e verifiche necessarie per non rischiare che il Ministero rigettasse la nostra istanza. Ci tento a precisare – ha concluso l’assessore – che siamo impegnati quotidianamente sul territorio per affrontare le problematiche che vengono esposte dalle aziende e dai lavoratori”.

Anche la parlamentare Rosa Alba Testamento aveva espresso la sua preoccupazione per il futuro della Sata di Pozzilli: “A fronte di un ‘incertezza occupazionale legata anche all’attuale crisi di fornitura di microchip che ha colpito tutto il comparto automotive italiano, mettere in atto delle azioni a tutela dei livelli occupazionali è ancor più urgente e necessario vista la scadenza il prossimo luglio degli ammortizzatori sociali”.

(foto dal sito www.sata-group.com)

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