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Elezione del capo dello stato

Quirinale, scheda bianca anche nella seconda chiama. Si stringe sui nomi per nuovo presidente

Altra giornata di trattative frenetiche per sbloccare lo stallo in cui si trova attualmente l'elezione del nuovo capo dello Stato. Anche stasera dovrebbero prevalere le schede bianche mentre i due schieramenti di centrodestra e centrosinistra cercano un'intesa sul candidato eleggibile. La deputata Anna Elsa Tartaglione dopo il vertice della coalizione: "Non possiamo accettare veti sui nostri candidati. Speriamo di compiere importanti passi avanti nelle prossime ore". Il presidente Donato Toma convinto: "Alla prossima riunione decideremo"

Andrà a vuoto anche il voto nel secondo giorno dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica: dovrebbero prevalere anche oggi le schede bianche. Tuttavia, a differenza di ieri, oggi le coalizioni stanno provando a superare lo stallo in cui è finito il voto per il vertice del Quirinale: sia il centrodestra che il centrosinistra proporranno nelle prossime ore una rosa di nomi all’interno della quale scegliere il successore di Sergio Mattarella, un candidato eleggibile, apprezzato, di alto profilo.

Il centrodestra si è riunito qualche ora prima della seconda chiama. In mattinata il leader della Lega Matteo Salvini aveva convocato grandi elettori, senatori e deputati del suo partito per proporre una rosa di nomi graditi anche alle altre forze dell’attuale maggioranza di governo. Dopo le 16, mentre è in corso la conferenza dei leader del centrodestra, iniziano a trapelare i primi candidati proposti: Maria Elisabetta Casellati, Letizia Moratti, Marcello Pera e Carlo Nordio. Su tale rosa però Coraggio Italia avrebbe espresso delle perplessità.

Da Forza Italia la parlamentare Anna Elsa Tartaglione preannuncia a Primonumero gli orientamenti prevalenti: “Voteremo scheda bianca perché ancora non ci sono le condizioni per eleggere il presidente. La coalizione di centrodestra nel pomeriggio presenterà una rosa di nomi per giungere quanto prima a una soluzione autorevole e condivisa. Siamo pronti come sempre al dialogo costruttivo con le altre forze politiche per il bene e l’unità del Paese, ma non possiamo accettare veti sui nostri candidati. Speriamo di compiere importanti passi avanti nelle prossime ore”.

Anche il Movimento 5 Stelle voterà scheda bianca, come conferma il deputato Antonio Federico. 

Elezione presidente della Repubblica Toma Greco Federico Occhionero

Parla di “gioco di squadra” il governatore molisano Donato Toma, tra i delegati regionali presenti a Roma per l’elezione del nuovo capo dello Stato. Toma è al tempo stesso convinto che “alla prossima riunione decideremo” e non si sbilancia sui nomi perchè “non sarebbe corretto”. Discorso simile per il presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone, anche lui ‘grande elettore’ per il Quirinale: “Credo che anche oggi ci sarà la fumata nera. I nomi? Aspettiamo la rosa dei nomi ufficiale che sarà proposta e vediamo”. 

Tutti i grandi elettori molisani ieri sui social non hanno lesinato post e foto per raccontare la loro esperienza, ne hanno descritto l’emozione ma senza soffermarsi sulle previsioni di voto o accennare ad una preferenza per questo o per un altro candidato.

“La situazione in Ucraina – sottolinea la deputata di Italia Viva Giusy Occhionero – chiede risposte coordinate del nostro Paese, come membro della Nato e dell’Ue. Esorto il Parlamento a scegliere un Presidente della Repubblica ancorato all’atlantismo e all’europeismo, valori da sempre fondamentali per l’Italia e ancora di più in queste giornate così delicate per l’Occidente”.

Elezione presidente della Repubblica Toma Greco Federico Occhionero

Oggi come ieri insomma sono ore frenetiche di trattative, di incontri e confronti all’interno e tra i partiti. E’ accaduto anche ieri (24 gennaio): non c’è accordo tra i partiti che sostengono il governo su un candidato eleggibile. Lo stesso premier Mario Draghi ieri pomeriggio è intervenuto per dare una ‘bussola’ ai leader delle coalizioni. Sembrava il momento della svolta, ci si è chiesti se fosse l’avvio di una manovra per eleggere Draghi al Colle e formare un nuovo Governo. In realtà, almeno nei fatti e nei commenti dei protagonisti, poi non è successo nulla.

Dunque la seconda giornata di voto potrebbe concludersi come quella di ieri, quando il presidente della Camera Roberto Fico per ben 672 volte ha pronunciato la parola ‘bianca’. Al voto parteciperanno questa volta tutti i 1009 elettori: la deputata Maria Rosaria Sessa ha preso il posto del parlamentare Vincenzo Fasano, deceduto domenica scorsa.

In questo caos per fortuna si inizia a porre qualche punto fermo: entro la fine della settimana il Paese dovrebbe avere un nuovo Presidente della Repubblica. Tra i primi a delimitare il perimetro temporale nel quale sarà eletto il nuovo capo dello Stato è stato il senatore (ex Forza Italia, ora gruppo misto) Paolo Romani . “Al quarto giorno  di votazioni avremo il nuovo presidente della Repubblica”. 

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