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Interrogazione in consiglio regionale

Post sisma 2002, pagamenti fermi e 13 mln in ritardo: Fanelli chiede chiarezza

Interrogazione del capogruppo del Pd al governatore Donato Toma: "Non si ha nessuna certezza sul trasferimento della tranche di 13 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, atteso da settimane"

“Nonostante il grido di allarme e i ripetuti appelli delle imprese impegnate nella ricostruzione post sisma 2002, i pagamenti sono fermi e non si ha nessuna certezza sul trasferimento della tranche di 13 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, atteso da settimane”: a denunciarlo il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Micaela Fanelli che torna ad incalzare il governatore Donato Toma, anche nella sua veste di responsabile della Protezione Civile regionale, sulla ricostruzione post sisma 2002.

La Fanelli ha depositato un’interrogazione che consentirà di fare luce anche rispetto alle denunce delle associazioni di categoria delle imprese edili. Intanto nei paesi interessati dalla ricostruzione gli interventi vanno avanti a singhiozzo o sono addirittura sospesi a causa dei numerosi ritardi accumulati nella fase di liquidazione delle aziende.
E, fatto gravissimo, risulta che il trasferimento della tranche di 13 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico ancora non viene accreditata alle stesse.
Problemi che si sommano a quelli denunciati dall’Ordine dei Geologi, che proprio in questi giorni ha denunciato il rischio di perdere quasi 2,5 milioni per la microzonazione sismica e quasi 20 milioni per gli interventi strutturali.

Micaela Fanelli

“Una situazione inaccettabile che pone sull’orlo del fallimento numerose imprese, impedendo alle persone di rientrare nelle proprie case dopo ancora venti anni”, insiste la consigliera dem. “Non bisogna infatti dimenticare che il settore edile in Molise rappresenta il comparto che raccoglie la maggior parte dell’occupazione nella regione e di rimando contribuisce notevolmente al PIL regionale.
Per cui, attraverso l’interrogazione presentata in Consiglio chiediamo a Toma non solo di conoscere lo stato di fatto della ricostruzione post-sisma, cioè le opere finanziate e lo stato di liquidazione delle stesse ad oggi.
Ma anche di conoscere i motivi dei ritardi nei pagamenti lamentati dalle imprese edili che lavorano alla ricostruzione post-sisma 2002 e se sono previsti interventi risolutivi, tali per cui si possa arrivare ad una decisione definitiva circa la ultimazione dei cantieri, tenuto conto di ritardi e dei problemi oggettivi legati alle risorse finanziarie e se è intenzione del Governo regionale aiutare le imprese in difficoltà.
Perché, dopo esattamente 20 anni, è giunta l’ora di concludere la ricostruzione, pagare le ditte che hanno lavorato e soprattutto permettere alle persone di rientrare nelle proprie case”.

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