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San timoteo di termoli

Rianimazione e sala operatoria, personale positivo e assente: garantiti solo interventi urgenti

Per ora la comunicazione è stata data solo in forma verbale. La carenza di personale causa isolamento da covid a casa di un medico e due infermieri crea i presupposti per non poter fronteggiare il lavoro ordinario. Ancora una volta gli "effetti collaterali" del covid si ripercuotono sui pazienti

Era quello che si prospettava (e che si temeva). All’ospedale San Timoteo di Termoli la sala operatoria e la rianimazione funzioneranno a regime ridotto, garantendo le sole urgenze, per via della carenza di personale. Tre tra medici e infermieri di questi reparti sono infatti risultati positivi al Sars-Cov-2 e pertanto sono in isolamento. Non possono recarsi al lavoro.

Rianimazione e blocco operatorio, positivi il primario e due infermieri. Tamponi no-stop a tutti

 

La disposizione è stata comunicata, per ora solo verbalmente, dal direttore sanitario dell’ospedale San Timoteo ai responsabili di sala operatoria e anestesia. È la (naturale) conseguenza di una grave carenza di personale dovuta a un focolaio covid nel personale sanitario. Una situazione che accomuna molti ospedali italiani ma che nel caso del San Timoteo, già gravato da carenza di organico, comporta un disagio ancora maggiore.

Come anticipato già, sono risultati positivi al tampone molecolare il primario facente funzione del reparto di Anestesia e Rianimazione, il responsabile di sala operatoria e una infermiera. Il che ha fatto scattare tutte le misure precauzionali del caso in particolare l’obbligo di tampone – tutti i giorni e in un orario prestabilito, anche al di fuori dell’orario di servizio – per tutti gli altri dipendenti.

Per questa ragione al momento è stato deciso – come si apprende da fonti ospedaliere – di accettare soltanto le urgenze. Tutti gli interventi programmati (ma non urgenti appunto) sono pertanto rinviati.

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