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Forestali, proposta del Pd per combattere il precariato: “Assunzioni per almeno 7 anni”

I consiglieri dem Fanelli e Facciolla depositano una mozione per chiedere "un impegno preciso sulle sorti di questi importanti, ma dimenticati e poco valorizzati lavoratori molisani".

In Molise ci sono circa 150 operai forestali. Lavoratori precari da anni e che da lungo tempo affrontano i problemi legati ai ritardi nei pagamenti degli stipendi. Punta ad un’assunzione di almeno sette anni la proposta che il Partito democratico ha messo nero su bianco in una mozione presentata all’attenzione del presidente Toma e dell’assessore Cavaliere dai consiglieri Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla.

Per gli esponenti dem si potrebbero utilizzare le possibilità offerte dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) che prevede 69 miliardi a valere sulla Missione 2 “Ambiente”. Finanziamenti che si potrebbero utilizzare per stabilizzare gli operai forestali della nostra regione.

“Il superamento del precariato degli operai forestali non rappresenta solo un passaggio dovuto, ma una necessità per la nostra regione. Con i circa 150 forestali molisani che potrebbero essere utilizzati non solo per le operazioni di antincendio boschivo, ma anche per altri fondamentali servizi, come ad esempio quelli legati alla prevenzione del dissesto idrogeologico, andando così ad implementare e per potenziare ulteriormente le attività di prevenzione del rischio incendi e la manutenzione dell’importante e grande patrimonio boschivo molisano”, argomentano Facciolla e Fanelli.

Fanelli e Facciolla Pd

La mozione chiede “un impegno preciso sulle sorti di questi importanti, ma dimenticati e poco valorizzati lavoratori molisani”. Per il Pd, la Regione dovrebbe aumentare la quota di compartecipazione prevista nel Programma di sviluppo rurale: dai 55mila euro previsti attualmente, bisognerebbe prevedere un finanziamento di almeno 900mila euro. 

Fra l’altro non è la prima volta che i consiglieri dem chiedono al presidente della Regione un impegno verso i forestali: lo scorso maggio il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un’altra mozione per “prevedere la continuazione e l’implementazione delle misure riguardanti la forestazione anche sul PSR 2021/2027 affinché gli attuali circa 150 lavoratori impiegati possano proseguire nelle attività e che le stesse possano vedere una maggiore continuità di impegno”.

“Maggiore impegno che – osservano Facciolla e Fanelli – ben potrebbe essere chiesto ai forestali stabilizzati per la pulitura delle cunette delle strade provinciali ed ex Comunità Montane, la rimozione della neve e del ghiaccio dai centri abitati, la manutenzione del verde pubblico dei Comuni e molteplici altre attività legate alla prevenzione del dissesto idrogeologico.

Attraverso la mozione depositata in Consiglio, gli esponenti dem chiedono dunque al governatore e all’Assessore Cavaliere di programmare le risorse della quota del PSR 2013/20 per i servizi forestali per la durata dell’intero ciclo di programmazione (7 anni) e a contrattualizzare, per la medesima durata, attraverso Arsarp che rappresenta il datore di lavoro, gli operatori forestali precari, garantendo pagamenti puntuali e certi”.