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Consiglio regionale

Maria Calabrese nuova Consigliera di Parità, critiche le opposizioni: “Sgarbo istituzionale, nomina imposta”

Dopo l'elezione in Aula, in un consiglio iniziato con due ore di ritardo, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle hanno convocato una conferenza stampa ad horas per spiegare le ragioni del dissenso. La nuova delegata alla parità sarebbe "espressione della sola maggioranza, stanchi di metodi divisivi".

La nomina della nuova Consigliera di Parità del Molise, l’avvocato Maria Calabrese, sotto attacco delle opposizioni di Pd e M5s, che nel pomeriggio hanno convocato una conferenza fuori dal Consiglio regionale per sottolineare quello che reputano uno “sgarbo istituzionale” bello e buono, un ennesimo atto che denota “imbarbarimento delle Istituzioni” e una totale “disattenzione verso le minoranze”.

Le consigliere Patrizia Manzo e Micaela Fanelli, ma con loro c’erano anche i portavoce M5s De Chirico e Greco, hanno sottolineato come la figura della Consigliera di Parità rappresenti un organo di garanzia e tutela e come tale debba rappresentare tutto il Consiglio regionale, non solo la sua maggioranza. “E invece sembra – così la consigliera pentastellata – che questa designazione, rinviata per diverse sedute, sia stata stamattina – in un Consiglio peraltro iniziato con 2 intollerabili ore di ritardo – calata dall’alto, ed è totale espressione della parte di maggioranza. Come se dopo aver trovato la quadra sui Grandi Elettori, il centrodestra abbia voluto fare sintesi su questa nomina”.

Di più, il metodo che non è andato affatto giù a Pd e M5s è stato lo stesso finanche per la nomina della Consigliera di Parità supplente, ovvero Maria Teresa D’Amico.
In particolare Maria Calabrese è stata designata, con 12 voti, Consigliera di parità effettiva. Nella stessa votazione ha ricevuto 9 voti Giuseppina Cennamo.
Per la carica di Consigliera di parità supplente, invece, con 11 voti (2 schede bianche e 1 nulla), è risultata designata la D’Amico.

Quanto successo oggi in Consiglio regionale – per la consigliera democratica Fanelli – risulta essere una nuova “grave pecca del Governo Toma” e non è che la riprova della convinzione che “questa maggioranza sia insensibile ai temi che riguardano le donne e in generale la parità di genere”.

maria calabrese avvocato consigliera parità

All‘avvocata Calabrese (nella foto), che prenderà il posto dell’avvocata Pina Cennamo, viene contestata la vicinanza con l’alveo del centrodestra laddove – questo in sintesi – una figura terza avrebbe dovuto essere espressione anche delle minoranze. Minoranze che invece si sono sentite completamente inascoltate. “I cittadini molisani – ha concluso la capogruppo del Pd – sono stufi di questi metodi divisivi”.

A rimarcare il concetto il consigliere Andrea Greco che ha parlato di nomina “imposta dalla maggioranza” e di “imbarbarimento delle Istituzioni” oltre che di profili di conflitto di interessi sui quali “faremo approfondimenti, staremo attenti e monitoreremo”.

Un ringraziamento per il lavoro svolto “con la schiena dritta e rispettando le Istituzioni” è stato infine rivolto alla consigliera Cennamo da tutti i consiglieri presenti.

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