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Giorno della memoria

Liliana Segre scrive agli studenti molisani. “Il passato potrebbe accadere ancora”

Da anni la senatrice a vita Liliana Segre, superstite dell’abominio dell’Olocausto, porta la sua testimonianza preziosa nelle scuole italiane. Quest’anno la sua lettera è arrivata anche negli istituti scolastici del Molise, così come in quelli di tutte le regioni italiane.

Il suo messaggio alle studentesse e agli studenti delle scuole molisane (esteso anche alle Amministrazioni comunali) in occasione del “Giorno della Memoria” – che ricorre il 27 gennaio – è un monito di vita, che ricorda come il passato possa ridiventare futuro e che per tale motivo diventa un appello alla responsabilità individuale.

liliana segre

Ecco il testo integrale della lettera.

Un caro saluto a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi delle scuole della regione Molise.
L’appuntamento del 27 gennaio in Italia e in Europa Giorno della Memoria è particolarmente importante, perché ricorda il giorno in cui le truppe sovietiche entrarono nel campo di Auschwitz e scoprirono al mondo l’orrore della Shoah, dello sterminio sistematico del popolo ebraico e di altre minoranze, come gli omosessuali, gli zingari, i malati.

Ma forse non tutti sanno che l’orrore in effetti non finì il 27 gennaio 1945. Noi detenuti ancora in vita alcuni giorni prima eravamo stati costretti a spostarci verso ovest, verso il cuore della Germania. Iniziò allora la cosiddetta ‘marcia della morte’, il freddo, il gelo, la fame, lo spossamento fisico portarono alla morte di altre migliaia di persone. Arrivammo in poche decine. Fummo liberi solo i primi di maggio del 1945.

Questo è stato. E, come ci ha ammonito Primo Levi, potrebbe accadere ancora. Se non saremo sempre vigili, attenti, informati, solidali, attivi.

Buona giornata della Memoria a tutti voi,

Liliana Segre

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