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Il caso a campobasso

Caso Montini, in dad con un solo positivo. Un genitore: “La dirigente ha fatto bene”

La lettera di un genitore sul caso 'Montini' di Campobasso dove la dirigente ha attivato la dad per un singolo caso positivo nonostante le regole sulla quarantena ne prevedano almeno due. "Ritengo ottimale la soluzione adottata dalla scuola visto il dilagare dei contagi".

Ha acceso un vivace dibattito tra i genitori dei bambini della scuola Montini di Campobasso la scelta della dirigente Anna Gloria Carlini di attivare la didattica a distanza per una quarta elementari a seguito di un singolo caso di positività emerso.

La sua decisione, andata oltre il protocollo ministeriale che prevede due o più casi di positività per giustificare la dad pur lasciando autonomia ai presidi (come vi abbiamo raccontato in questo articolo), ha incontrato anche pareri favorevoli tra le mamme e i papà che hanno apprezzato la linea precauzionale della Carlini. Oggi, 24 gennaio, tutti i bimbi di quella classe sono tornati a fare lezione in presenza: il 21 gennaio la Asrem li ha convocati per il tampone molecolare (che ripeteranno, sempre per le regole della quarantena a scuola, dopo 5 giorni, cioè il 26 prossimo) e non sono emerse ulteriori positività.   

Questa è la lettera di un genitore che ha scritto alla nostra redazione:

“Gentilissima redazione,

in qualità di genitore di un alunno della scuola Montini, le dico con molta franchezza che l’articolo che ha pubblicato mi ha suscitato sentimenti di tristezza. Nutro una profonda stima nei confronti di una scuola capitanata da un ottimo dirigente ed appartenendo a questo equipaggio, seppur come genitore, mi sento di dire che ritengo ottimale la soluzione adottata dalla scuola visto il dilagare dei contagi. Il mettere i bambini in Dad per pochissimi giorni, in attesa di un tampone Asrem, decisamente più sicuro rispetto ad un antigenico, mi dà quel senso di sicurezza e tranquillità che solo una scuola attenta e con alto senso civico può trasmettere. Da buon cittadino, sono disponibile anche a fare un antigenico per non gravare ulteriormente sul sistema sanitario, ma dimentichiamo che i tamponi antigenici, per i bimbi della primaria, sono a pagamento e in una situazione di autosorveglianza bisogna farne due.

Tornando a noi, il nostro dirigente, in quanto tale, ha facoltà di adottare delle misure di sicurezza che possono andare al di là delle indicazioni ministeriali (come abbiamo scritto anche nel nostro articolo, ndr) e non vedo la necessità per cui debba essere attaccata e criticata per questo, anzi, mi permetto di elogiarne anche l’immensa disponibilità nell’accogliere, ogni qualvolta si presentino, le richieste e le problematiche avanzate dalle famiglie e trovare sempre il giusto compromesso. Questo, mi permetta, non è privilegio di tutti.

Concludo questo mio personale pensiero chiedendole di non fare notizia solo con il malcontento di pochi che, certo, fanno sicuramente più “rumore” della maggioranza… vanno compresi, vanno ascoltati e assecondati là dove é possibile, ma non possono sminuire una figura di tutto rispetto che quotidianamente si impegna a gestire le situazioni, sempre solo a favore degli alunni. Mi scuso con chi non condivide il mio pensiero, ma visto che c’è, viva la libertà di pensiero e di parola!”.

In dad con un positivo: alle elementari della Montini si va oltre il protocollo. Ma le regole stanno per cambiare

 

 

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