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Canile comunale, solo in due si fanno avanti per gestirlo. L’appalto da 900 mila euro alla ditta che c’è da sette anni

Nessun cambiamento nel rifugio municipale di Santo Stefano: la gara è stata vinta dalla stessa società che lo gestisce dal 2015, la Segestma. Il contratto durerà quattro anni. Delusi gli animalisti che hanno più volte denunciato episodi di maltrattamento e incuria nella struttura, accuse sempre rispedite al mittente dai gestori.

Sarà ancora la società Segestma a gestire il canile comunale di Campobasso. La ditta che da novembre del 2015 si occupa degli animali del rifugio di località Santo Stefano è stata riconfermata dal Municipio dopo aver partecipato a una nuova gara il cui contratto di appalto si aggira sui 900 mila euro (864.755 euro oltre oneri per la sicurezza pari a 4mila euro e iva) per i prossimi quattro anni di attività.

Risale allo scorso luglio il bando di gara per la ricerca del nuovo gestore del canile più grande del Molise che opera dal 2005 senza autorizzazione sanitaria.

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Due le domande pervenute negli uffici comunali. Il passo successivo è stata la nomina della commissione che ha esaminato i plichi optando per la Segestma che ha offerto condizioni economiche più vantaggiose per l’ente pubblico.

A fine dicembre l’aggiudicazione del servizio alla società finita più volte nel mirino degli animalisti per le condizioni a loro dire pessime in cui venivano tenuti gli animali. Accuse, lo ricordiamo, sempre rispedite al mittente.

Il 29 dicembre scorso con la determina dirigenziale numero 4063 il dirigente comunale Vincenzo De Marco ha aggiudicato definitivamente il servizio a Segestma. Si tratta dello stesso dirigente a cui poco più di un anno fa il sindaco Roberto Gravina aveva tolto la delega della Tutela e benessere degli animali facendola rientrare all’interno dell’area Avvocatura, Gare e contratti, Patrimonio e Ambiente guidata dall’avvocato Matteo Iacovelli.

La riorganizzazione voluta dal primo cittadino è successiva – e forse non a caso – alle polemiche seguite ad alcuni casi di sbranamento di animali nel canile di Santo Stefano denunciati dagli animalisti che accolsero con sollievo la novità.

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Ma allora perché ancora oggi le determine sul canile portano la firma di Vincenzo De Marco?

Per Roberto Gravina si tratta di una necessità ineludibile essendo venuto meno il dirigente del settore Gare e contratti (e Avvocatura, Patrimonio, Ambiente) attualmente occupato in Regione, ossia l’avvocato Matteo Iacovelli. “Questo ci ha costretto a fare un interim tra i vari dirigenti superstiti – spiega il sindaco – ma spero di avere il nuovo dirigente entro marzo e tutto tornerà come avevamo disposto”.

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