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Campobasso, proroga ai volontari del servizio civile impegnati nella campagna vaccinale

In vista dell'accelerazione della campagna di immunizzazione, anche alla luce dell'obbligatorietà dei vaccini per gli ultra 50enni, la Giunta Gravina ha rinnovato la collaborazione fino al 15 febbraio

In questi mesi sono stati impegnati, ad esempio, nella programmazione dei tamponi molecolari e nell’emissione del green pass. Un lavoro utile e prezioso quello dei sei ex volontari del servizio civile che continueranno a collaborare fino al prossimo 15 febbraio con l’Asrem. A decidere per una proroga del loro incarico, che è a supporto della campagna vaccinale, è stata la Giunta comunale di Campobasso che ha messo gli operatori a disposizione dell’azienda sanitaria. “Lo abbiamo fatto sin dall’inizio di questa lunga pandemia – ha ricordato il sindaco Roberto Gravina – fornendo attività di supporto costante al lavoro degli operatori dell’Azienda Sanitaria Regionale, attraverso la disponibilità di personale da noi garantito e retribuito”.

Per evitare l’interruzione del servizio e come avvenuto in passato, anche questa volta l’amministrazione comunale ha provveduto “a rinnovare ulteriormente, senza che vi fosse alcuna interruzione di servizio, la convenzione con Asrem – ha aggiunto il sindaco – avendo ravvisato la comune necessità di dover offrire il supporto dell’Amministrazione per accelerare il più possibile la campagna vaccinale in atto, una campagna vaccinale che sta dando i suoi frutti permettendo di contenere sul nostro territorio sia le ospedalizzazioni che i decessi anche in un periodo come quello attuale, contraddistinto dall’elevata contagiosità dettata dalla variante Omicron”.

Oltre ad elogiare i ragazzi per la dedizione con cui si stanno dedicando nell’attività di supporto della campagna vaccinale, Gravina spiega che la proroga del loro incarico è dovuto ad un’ulteriore accelerazione delle immunizzazioni. “La proroga dello stato di emergenza nazionale al 31 marzo 2022 e le ulteriori misure per il contenimento della diffusione del virus, tra le quali figura anche il recente obbligo vaccinale per gli ultra cinquantenni, introdotto dal Governo Draghi, comporterà una mole di lavoro ancora maggiore che siamo certi gli operatori dell’ASREM e il personale da noi offerto a supporto, sapranno, ancora una volta, affrontare al meglio, tutelando il bene della nostra comunità”.