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150 anni dalla fondazione

Campobasso celebra i vigili urbani: “Sotto organico ma massimo impegno anche in pandemia”

La cerimonia che si è svolta nel giorno di San Sebastiano, protettore della Polizia locale, è stata il momento per ringraziare gli agenti e per fare il punto sull'attività svolta. Il comandante Greco, oltre ad auspicare una nuova sede per il Corpo, ha sottolineato: "Personale sotto dimensionato rispetto ai numerosi compiti"

Nel giorno di San Sebastiano, protettore dei vigili urbani, anche a Campobasso si è svolta una cerimonia per onorare gli agenti della Polizia locale. L’iniziativa si è svolta nella chiesa di San Giorgio alla presenza del comandante Luigi Greco, del sindaco Roberto Gravina, del presidente del Consiglio Comunale di Campobasso Antonio Guglielmi, del vicario del Prefetto di Campobasso, del questore Giancarlo Conticchio e dei rappresentanti delle autorità militari, nonché quelli della Giunta comunale e del Consiglio comunale.

“Sono infatti trascorsi ad oggi ben 150 anni da quel lontano 1871, data in cui venne ufficialmente istituita la “Guardia di Polizia Municipale della Città di Campobasso” – ha ricordato il sindaco del capoluogo – e da allora, l’evoluzione naturale del servizio offerto alla nostra città, ha fatto sì che ciò che sta alla base della capacità dei nostri agenti sia sempre più frutto di una relazione sociale coltivata con ogni singolo cittadino, nel rispetto reciproco dei propri rispettivi ruoli e dei propri diritti e doveri”.

Negli ultimi due anni, con la pandemia, è aumentato il carico di lavoro per la Polizia locale che, in collaborazione con la Prefettura e la Questura, “ha contribuito nei momenti più complicati di questa stagione pandemica – ha detto ancora Gravina – a rendere la nostra città più tranquilla e informata su tutte le ordinanze e i decreti che si sono, per forza di cose, dovuti necessariamente susseguire nel tempo”.

vigili urbani campobasso

Per il comandante Greco, che dal 1 dicembre 2020 guida gli agenti del capoluogo, il 2021 è stato “un anno di impegno, di sacrificio, di aspettative, anche di delusioni e a volte di amarezze, vissuto nella convinzione di avere sempre svolto il proprio compito con grande fermezza, con spirito di servizio e dedizione, con professionalità e motivazione, fronteggiando sempre e comunque ogni difficoltà che si è presentata. Tra tutte, quella di dover (continuare a) svolgere il proprio lavoro con la paura del virus, della pandemia ancora tristemente attuale”.

Il comandante quindi ha auspicato una nuova sede per il Comando, attualmente dislocato in via Toscana: ne servirebbe una “nuova, moderna e funzionale, espressione anche visiva di un presidio confortevole, sicuro e dignitoso per un capoluogo di regione”.

Altro problema: le assunzioni. Greco ha ribadito che il Corpo è carente dal punto di vista del personale: “C’è una grave carenza di organico che affligge oramai da diversi anni il Corpo di Polizia Municipale, sotto dimensionato rispetto allo sviluppo e all’importanza della città, all’estensione del territorio, alla crescita della popolazione, alle innumerevoli incombenze ed agli articolati compiti ai quali il Corpo di Polizia Municipale deve far fronte quotidianamente.

Alla Polizia Municipale, infatti, nella sua variegata veste operativa (anche ed in particolare al fianco dell’Amministrazione comunale) vengono affidati sempre più numerosi ed impegnativi compiti”.

Inoltre, il comandante della Polizia locale ha ringraziato i vigili urbani in servizio e ha ricordato chi non c’è più. Infine, le sue parole, “desidero rivolgere un caro saluto ai Luogotenenti Di Froscia e Scala che, nel 2021, hanno raggiunto il meritato traguardo della pensione, dopo oltre quarant’anni di servizio e a coloro che si apprestano a farlo in questo 2022”.

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