Logo
300 parcheggi, ristorante e palestra nel parco: “Colata di cemento sull’unico polmone verde di Termoli”

La consigliera comunale della Rete della Sinistra Marcella Stumpo dichiara la sua contrarietà al project financing che prevedrebbe la gestione ventennale del parco della Gtm in cambio del servizio di trasporto pubblico urbano

Trecento parcheggi e una copertura della piscina ancora misteriosa con tanto di ristorante e palestra. Sono solo alcuni degli interventi sul parco comunale collegati al project financing del nuovo piano del trasporto pubblico urbano di Termoli che continua a suscitare dubbi e polemiche, specie per la parte che non è stata ancora svelata e che prevede importanti interventi sul polmone verde termolese.

Autobus urbani, più corse per l’ospedale e le periferie. Nuovo Terminal davanti alla stazione

La Rete della Sinistra, con la sua esponente in Consiglio comunale Marcella Stumpo, mette in evidenza i possibili rischi di cementificazione dell’area verde intitolata a ‘Girolamo La Penna’, come per altro aveva già fatto pochi anni fa, quando la finanza di progetto era ancora in embrione.

“I toni trionfali delle dichiarazioni rilasciate in questi giorni dall’assessore ai lavori pubblici Ferrazzano e di quelle apparse sul sito del Comune di Termoli appaiono veramente fuori luogo a chi conosca nei dettagli la vicenda di questa ennesima finanza di progetto, iniziata con la precedente amministrazione e regolarmente portata avanti dall’attuale” afferma oggi Stumpo.

La consigliera comunale di minoranza ricorda che “la finanza di progetto in questione è stata oggetto di attenzione in diverse commissioni consiliari, anche se come da copione non tutti i documenti richiesti sono stati forniti e molte nostre domande hanno avuto risposte a dir poco evasive. Come Rete della Sinistra abbiamo comunque fatto acquisire agli atti una lunga memoria in cui si motiva la nostra totale opposizione a questo progetto”.

Consiglio comunale termoli 11 settembre 2020

Quindi Stumpo entra nel merito della contrarietà a questo progetto nella sua interezza. “Tralasciando le varie irritualità del progetto in sé, che appare più adatto ad un appalto che ad altro, e la nostra ferma convinzione che la finanza di progetto non serva affatto a tutelare l’interesse pubblico, resta la realtà dei mezzi circolanti in città, vecchissimi, in cattive condizioni, inquinanti, di grandezza non adeguata al servizio in una piccola città, per lo più vuoti e poco utilizzati.

Ebbene, l’ammodernamento dei mezzi tanto sbandierato in questi giorni avverrà comunque con contributi pubblici, specificamente con i fondi del PNNR, e manca qualsiasi riferimento riconversione all’elettrico e all’uso di mezzi di piccole dimensioni. Per non parlare del fatto che l’aumento delle corse trionfalmente annunciato si limita per ora a 4 corse in più su due linee. Ci si vanta poi dei 61.000 chilometri di percorrenza che la ditta offrirà gratuitamente ai cittadini; trascurando però di precisare che non si tratta di mera generosità, ma di qualcosa che Larivera è tenuta a fornire perché per subentrare alla ditta vincitrice della gara (air Pullman, ndr) ha dovuto adottarne il piano, che prevedeva appunto questa offerta”.

Tuttavia è la futura gestione del parco comunale, che verrà affidata proprio alla Gtm vincitrice della gara, a scatenare le critiche più aspre della Rete della Sinistra. “Ciò che è del tutto inaccettabile è la cessione ventennale del parco comunale, bene comune per eccellenza, ad un privato, con la scusa della “riqualificazione” (parolina magica della quale bisogna diffidare, sempre), consentendo abomini come la costruzione di 300 stalli di parcheggio nell’unico polmone verde della città, facendone così una realtà abnorme, crediamo unica al mondo, un’area verde dove si va con le auto: il trionfo della mobilità sostenibile, davvero. E con l’abbattimento inevitabile di chissà quanti alberi.

E che dire della piscina, la cui copertura prevedrebbe (usiamo il condizionale perché il progetto dettagliato pare non esistere, o almeno a noi non è stato dato) non un tetto qualsiasi, ma la costruzione di una struttura con palestra, ristorante, sala conferenze? Insomma una bella colata di cemento nel verde, da aggiungere allo scempio dei parcheggi.

Troppi punti oscuri, totale assenza di interesse generale, scelte discutibilissime e nocive per l’ambiente e per i cittadini, nessuna attenzione alla mobilità sostenibile né tanto meno alcuna intenzione di limitare l’uso delle auto e di rendere veramente efficiente il trasporto urbano: non pretendevamo l’efficienza milanese, le pensiline con i display che ti consentono di sapere quanti secondi dovrai aspettare, la totale riconversione all’elettrico; ma nemmeno meritiamo questo contratto ventennale dove il vantaggio del pubblico è completamente assente”.

Piscina parco Termoli lavori aprile 2021

Per tutti questi motivi la Rete della Sinistra considera “dannosa per la collettività questa finanza di progetto nel suo insieme; ribadiamo la nostra ferma opposizione, e invitiamo i cittadini a manifestare soprattutto in difesa del parco di Termoli, un bene che appartiene a tutti e che sta per essere snaturato e oltraggiato.

Siamo pienamente consapevoli della difficoltà tragica dei tempi che stiamo attraversando: non lasciamo però che questa condizione di emergenza sia occasione per mettere a tacere le voci critiche che ancora possono alzarsi in questa città. E devono essere le voci dei cittadini che hanno a cuore la democrazia, quella fatta di scelte trasparenti, discusse, condivise”.