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13 gennaio – A un passo dai 7mila positivi, 22 ricoverati in ospedale. In Infettive oggi 3 ingressi e 1 uscita

129 a Campobasso, 104 a Termoli, 562 in tutto il Molise: i numeri del contagio restano alti anche se da 3 giorni sono circa un centinaio al dì i guariti dall'infezione. Il report Gimbe conferma che il Molise è una delle poche regioni sotto le soglie critiche nei reparti Covid ospedalieri

Ieri in Molise 727 contagi (136 da molecolari e 591 da antigenici), 130 guariti. In Infettive 1 decesso, 1 ricovero e 4 dimissioni

Il bollettino del 13.01.2022

IN MALATTIE INFETTIVE +2 DEGENTI

Oggi si registra un lieve incremento nel numero dei ricoverati Covid in Molise perchè a fronte di una dimissione ci sono state tre ospedalizzazioni. Nello specifico sono entrati nel reparto di Malattie Infettive 3 persone, di Campobasso, Ferrazzano e Longano. Invece un degente di Bojano è stato dimesso. Sono pertanto 22 in totale i ricoverati col virus in ospedale (di cui 10 non vaccinati): 20 nel reparto ordinario, 2 sole in Terapia Intensiva. Ma su quasi 7mila positivi stiamo parlando dello 0.32 per cento.

FONTI OSPEDALIERE: ALMENO 7 PAZIENTI RICOVERATI PER PATOLOGIE DIVERSE DAL COVID

Tra i 20 pazienti trattati nel reparto di Malattie infettive e annoverati come pazienti covid, almeno 7 hanno avuto bisogno dell’ospedale per patologie radicalmente diverse dalla malattia da covid-19. Lo precisano fonti ospedaliere del Cardarelli, aggiungendo che gli stessi pazienti sono trattati nell’area critica riservata alla cura del virus come da protocollo in considerazione di un tampone positivo scoperto proprio al momento dell’ingresso in ospedale. Una precisazione rilevante in un momento in cui l’attenzione (giustamente) si sta spostando dalla conta quotidiana dei contagiati alla situazione ospedaliera. Lo scenario reale è più complesso di quanto i meri numeri indichino.

bollettino 13 gennaio

562 NUOVI POSITIVI VS 120 GUARITI

Sono 562 oggi le nuove diagnosi di infezione riportate nel bollettino Asrem: di queste 99 sono state scoperte tramite i tamponi molecolari e 463 tramite quelli antigenici. Considerato che sono stati effettuati 1.208 molecolari e 2.778 antigenici, possiamo dire che il tasso di positività nel primo caso è risultato dell’8.2%, nel secondo del 16.7%.

I positivi rilevati sono soprattutto (anche oggi) di Campobasso (129, di cui 117 da antigenici), Termoli (104, di cui 78 da antigenici) e, ma con cifre decisamente inferiori, Isernia (41 di cui 33 da antigenici).

120 invece i guariti dal Sars-Cov-2, ovvero che hanno fatto un tampone di controllo risultato negativo. Si tratta in modo particolare (anche qui) di campobassani (31) e termolesi (20). Il numero di attualmente positivi in regione rimane sempre in crescita: oggi è arrivato a 6.949, a un passo insomma dalle 7mila unità.

REPORT GIMBE: MOLISE TRA LE POCHE REGIONI SOTTO SOGLIE CRITICHE

All’11 gennaio, il tasso di occupazione nazionale dei pazienti covid è del 26,6% in area medica e del 18,2% in area critica. Lo rileva il monitoraggio della Fondazione Gimbe, relativo alla settimana 5-11 gennaio.

Tranne Molise e Sardegna, tutte le regioni superano la soglia critica del 15% in area medica, con la Valle d’Aosta che raggiunge il 53,5%.

Ad eccezione di Basilicata, Molise e Puglia, tutte superano la soglia del 10% in area critica (cioè le terapie intensive), con la Provincia di Trento che si attesta al 31,1%.

I DATI NAZIONALI

Per il secondo giorno consecutivo le Terapie Intensive degli ospedali italiani, nel bilancio tra ingressi e uscite, registrano il segno meno. I ricoveri ordinari crescono di 339 unità (ieri +242) mentre le rianimazioni segnano un -1, e sono in lieve diminuzione da due giorni (ieri -8). Nuovo picco di decessi della quarta ondata: oggi ne sono riportati 316 (ieri erano poco meno, 313). I nuovi casi diagnosticati invece sono 184.615, con un tasso di positività in calo (rispetto al 16.5% di ieri) al 15.6%.

LA MAPPA EUROPEA SI TINGE DI ROSSO SCURO, ITALIA COMPRESA

Mappa ecdc europa 13 gennaio

Neanche più la Sardegna (come nella mappa della settimana scorsa) si salva: oramai tutta Italia, così come la stragrande maggioranza dell’Europa (anzi la totalità di quella Occidentale), è rosso scuro, colore che indica – per l’Ecdc, il centro europeo che stila queste cartine – la maggiore influenza di contagi. Se la settimana scorsa resisteva qualche regione in verde o giallo, ora tutto il Continente è contrassegnato dalle due colorazioni di rosso.